Stazioni di ricarica green con una parte degli utili a Ong e terzo settore
L’azienda è al decimo posto della classifica Sole 24 Ore-Statista
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Due cugini, Giancarlo Ostuni e Luca Dimola, tornano in Puglia dopo le prime esperienze nel mondo del lavoro, tra tech e non profit. Qui si riavvicinano all’azienda di famiglia, una rete di distributori di carburante, con occhio critico. Decidono di voler guardare al futuro, più che al passato. Nel 2016 partono per l’Olanda con il programma Erasmus per giovani imprenditori per scoprire le best practice della mobilità elettrica in uno dei Paesi più all’avanguardia in Europa. Un anno dopo vincono un bando per startup della regione Puglia da 20mila euro. Nasce così Sagelio, una startup attiva nel settore dell’energia e dei servizi pubblici che vuole ribaltare, anche letteralmente, il modello tradizionale dei carburanti: il nome è “oil e gas” scritto al contrario. L’azienda si occupa di installare e gestire stazioni di ricarica per auto elettriche per conto terzi, ed è stata costituita come società benefit proprio in virtù del suo approccio green che traccia le emissioni di Co2 risparmiate sostituendo i carburanti tradizionali, uno dei punti di forza del business. Tra il 2021 e il 2024 ha registrato ricavi in aumento da 211mila a 3,6 milioni, pari a un tasso di crescita annuo composito del 157,6 per cento. Per questo, Sagelio è decima nella lista Leader della crescita 2026 Sole 24 Ore-Statista, e al primo posto tra le aziende della Puglia.
«Qualsiasi attività con un parcheggio e un impianto elettrico adeguato poteva diventare un nuovo hub», racconta Ostuni, co-founder e Ceo. Hotel, agriturismi e strutture ricettive sono stati i primi clienti di Sagelio. Un target studiato per ospitare il crescente numero di turisti che noleggiano auto elettriche e cercano alloggi in cui poterle ricaricare. La chiave di volta per il successo è un tratto distintivo del modello di business: «Lasciamo ai clienti la libertà di fissare i prezzi di ricarica e il 100% dei ricavi che ne derivano. Così rientrano degli investimenti e sono invogliati a farne altri. Dal canto nostro, quel che non guadagniamo dalle ricariche, lo recuperiamo con l’aumento dei clienti, che crescono ogni anno del 40-50%», commenta ancora il manager. Inoltre, nell’ambito del Pnrr, Sagelio è diventata fornitrice di colonnine di ricarica per un consorzio di aziende, per un valore superiore a 3 milioni di euro. Una singola operazione che ha rappresentato il vero salto di qualità e ha fornito cassa e liquidità da reinvestire nel business model. Dal 2023, Sagelio è anche B Corp. In quest’ottica organizza diverse attività Esg, inclusa la Sagelio Competition che devolve il 20% degli utili aziendali ai migliori progetti di sostenibilità proposti da Ong e aziende del terzo settore.


