Start up innovative, Trentino Alto Adige sul podio
Diario di bordo dell’economia - Centro Studi Istituto Tagliacarne
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Nel Nord Est a fine giugno 2024 si contano 1.291 start-up innovative, pari al 10% del totale della Penisola, con una presenza in linea rispetto alla media nazionale, che vede 6,8 start-up innovative ogni 1.000 società di capitali. Nella macro-ripartizione, tuttavia, spicca il primato del Trentino Alto-Adige, che con 9,4 start-up ogni 1.000 società di capitale ospita il più elevato numero di start-up innovative d’Italia, e del Friuli-Venezia Giulia (8,9), che si posiziona al terzo posto dopo la Lombardia (9,1). Una concentrazione che sale nei comuni fortemente urbanizzati, portando questa volta il Friuli-Venezia Giulia al primo posto della classifica nazionale per start-up innovative (15,1 ogni 1.000 società di capitali), seguito dal Trentino Alto-Adige (14,6), a fronte di una media italiana nei comuni fortemente urbanizzati di 9,0 start-up ogni 1.000 società. A livello provinciale, le città del Nord Est con un maggior numero di start-up innovative sono Trieste che con 14,5 di queste imprese ogni 1.000 società di capitali conquista la prima posizione della classifica nazionale, Trento (con 11,3 al terzo posto in Italia) e Pordenone (9,0).
Rispetto alle caratteristiche anagrafiche delle start up innovative, nel Nord Est, si nota una maggior presenza di quelle giovanili rispetto alla media nazionale (22,5 ogni 1.000 società di capitali giovanili contro 19,9), con il Trentino Alto-Adige al top nel ranking italiano per numero di start-up innovative giovanili (40,7), seguito dal Piemonte (37,9) e dalla Lombardia (35,9). Diversamente, il Nord Est presenta dati inferiori alla media nazionale per quanto riguarda il numero di start-up femminili e straniere. Nella macro-ripartizione, infatti, vi sono 4,9 start-up innovative femminili ogni 1.000 società di capitale guidate da donne (5,1 media nazionale), pur se con dei distinguo a livello regionale. Guardando alle singole Regioni, infatti, spiccano il Trentino Alto-Adige, che con 7,5 start-up innovative femminili ogni 1.000 società di capitale “rosa” si colloca al terzo posto della classifica nazionale, e il Friuli Venezia-Giulia (5,6) che si posiziona sopra la media italiana. Rispetto alle startup innovative straniere, misurate ogni 1.000 società di capitale straniere, il Nord Est conta, invece, il numero più basso della Penisola (3,1 contro 3,6 medio), con il Veneto penultimo nella graduatoria nazionale per questa tipologia di imprese (2,9 ogni 1.000 società straniere), superando solo la Sardegna (0,6). Infine, è interessante notare come a livello settoriale le start-up innovative del Nord Est siano poco attive nell’ambito dei servizi di informazione e comunicazione, con un’incidenza percentuale di startup innovative appartenenti a questo settore più bassa rispetto alla media nazionale (48,0% rispetto al 52,8% nazionale). L’unica Regione della macro-ripartizione che si allinea alla media italiana è, ancora una volta, il Trentino Alto-Adige (52,8%), mentre il Friuli Venezia-Giulia ha l’incidenza più bassa d’Italia (42,9%).

