Analisi Centro Studi Tagliacarne - Unioncamere

Start up: i giovani pesano di più al Nord, le donne al Sud

Tripoli: «Solo il 6,6% ha fatto scale-up, occorre sostenere la crescita di queste imprese»

di Luca Orlando

3' di lettura

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Guardando ai valori assoluti non c’è partita: Milano e la Lombardia sono davanti a tutti nelle graduatorie provinciali e regionali. Se però ci spostiamo dalle numeriche alle percentuali, nelle start up guidate dai giovani e in quelle a guida femminile le classifiche mostrano uno schema più variegato.

L’analisi realizzata dal Centro Studi Tagliacarne e Unioncamere sulla distribuzione delle start up (oltre 12mila quelle censite) mette in evidenza in generale un maggior peso dei giovani nelle regioni del nord. Se in media le start up a guida “under 35” sono in Italia il 16,9% del totale, Piemonte, Trentino Alto-Adige e Val d’Aosta sono ai vertici, con quote superiori al 20% (il Piemonte è primo con il 23,2%). Al Nord in generale la quota supera il 17%, media ridotta in particolare dal Veneto, che con il 13,8% presenta una delle percentuali più ridotte.

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Schema geografico che però si ribalta guardando al peso delle donne, con le start-up a guida femminile, 1648 in totale, ad avere una quota più rilevante nelle regioni del Centro (15,1%) e del Sud (15,8%), mentre al Nord il dato è inferiore al 12%.

Se in termini numerici la Lombardia è al primo posto, con 382 start up femminilim per quota relativa fanno meglio Lazio e Campania, con un picco del 20,6% per la Basilicata, dove però i valori assoluti (21 su 102) sono comunque ridotti.

«La crescita e il rafforzamento di queste imprese - spiega il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli - sono essenziali per far sì che l’economia e l’innovazione italiana tenga il passo con l’Europa e con il resto del mondo. Le 12mila start up esistenti al momento pongono l’Italia al quarto posto in Europa, ci sono dunque ancora ampi spazi di miglioramento. A partire dalla partecipazione delle donne che appare ancora poco rilevante e va quindi ulteriormente incoraggiata. Tra tutte le start up esistenti, solo il 6,6% ha fatto scale up, cioè ha superato il milione di euro di fatturato o di capitale sociale tra il 2019 e il 2023. La percentuale è un po’ più alta (12,6%) tra le start up con brevetto in tecnologie strategiche. Le nuove leggi sulle start up innovative potranno favorire questo processo concentrando, ad esempio, le agevolazioni sulle imprese col maggior potenziale di crescita e innovazione e incentivando gli investimenti in ricerca e sviluppo».

 

In termini assoluti, si legge nel rapporto, giovani e donne startupper restano più numerosi al Nord, che detiene più della metà delle start up innovative under 35 del Paese, più precisamente 1.084 su 2.049, e oltre un terzo di quelle femminili, ovvero 745 su 1.648, oltre che il 52% del complesso di queste realtà produttive.

Ma all’interno del Settentrione si evince anche una rilevante dicotomia: il Nord ovest fa da traino, con quasi il 37,3% delle startup giovanili italiane (765 unità) e con il 29,4% (485) di quelle guidate da donne, mentre il Nord est frena presentando l’incidenza più bassa d’Italia sia per quanto riguarda gli startupper under 35 (319 pari al 15,5% del totale dell’area) sia per le femminili (260 pari al 15,8% dell’area).

A livello regionale, la metà di queste imprese si trova in Lombardia (568 quelle giovanili equivalenti al 27,7% del totale nazionale e 382 quelle femminili pari al 23,2%), Campania (242 quelle giovanili pari all’11,8% del totale Italia e 232 quelle femminili pari al 14,1%) e Lazio (231 quelle giovanili pari all’11,3% e 224 quelle femminili pari all’13,6%). Non sorprende dunque trovare nelle prime tre posizioni della classifica provinciale Milano (che detiene 408 startup innovative giovanili ovvero il 19,9% di quelle nazionali e 281 startup innovative femminili ovvero il 17,1% di quelle italiane), Roma (206 quelle under 35 il 10,1% e 200 quelle femminili pari al 12,1%,) e Napoli (139 quelle giovanili il 6,8% e 121 quelle femminili 7,3%).

Guardando ai valori assoluti, è Milano come sempre a primegiare in queste classifiche, con il capoluogo ad ospitare 408 start up giovanili e 281 a guida femminile, rispettivamente il 20% e il 17% del totale nazionale di queste due categorie.

Start up giovanili e a guida femminile per regione

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