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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
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Calano gli affitti mensili delle case per studenti: -6,2% a livello nazionale. In realtà, sebbene i prezzi delle stanze singole, nella maggior parte delle città universitarie italiane continuino a crescere, rispetto a dodici mesi fa, in molti delle città che ospitano importanti atenei, come quelli registrati a Milano e Bologna, i cali sono evidenti. Una diminuzione che si deve, principalmente, a una flessione della domanda, misurata sia in termini di contatti medi per annuncio (-19,8%) che di contatti complessivi, che arretrano quasi del 22% rispetto a un anno fa, in scia alla tendenza già emersa, seppur in maniera meno marcata, la scorsa estate.
E’ un quadro complesso, con cali e aumenti a macchia di leopardo, quello che emerge dalla fotografia scattata dall’ultimo rapporto di Immobiliare.it Insights, specializzata in analisi di mercato e data intelligence e parte gruppo Immobiliare.it, che, con il nuovo anno accademico ormai alle porte, ha esaminato l’andamento di domanda, offerta e prezzi del mercato delle stanze in affitto nel nostro Paese.
«I dati sulle stanze confermano un progressivo riequilibrio del comparto dopo anni caratterizzati da una crescita sostenuta, sia sul fronte della domanda che su quello dei prezzi. Si tratta di una tendenza che aveva già iniziato a manifestarsi la scorsa estate, ma che oggi emerge con maggiore chiarezza - ha dichiarato Paolo Giabardo, direttore generale di Immobiliare.it -. In mercati molto maturi come Milano, dove i canoni hanno raggiunto livelli particolarmente elevati, una domanda meno intensa tende naturalmente a tradursi in un ridimensionamento dei prezzi. Ad ogni modo il quadro resta molto eterogeneo: accanto ai grandi centri in cui il mercato si sta stabilizzando, ci sono ancora numerose città che continuano a registrare aumenti significativi dei canoni, a conferma di dinamiche locali molto differenziate».
Milano rimane la città più cara in Italia per affittare una stanza singola, con 704 euro al mese medi, nonostante un calo annuo prossimo al 4 per cento. La pressione della domanda sul singolo annuncio, a differenza di quanto accade in molti altri centri, è in lieve crescita (+1,5%), ma i contatti complessivi, vale a dire l’indicatore più significativo per comprendere il grado di interesse degli utenti, scendono di oltre il 14 per cento.
Roma mostra invece un trend molto diverso: sia la pressione di domanda che i contatti complessivi si contraggono di oltre il 30%, spinti verso il basso da prezzi che continuano a salire in modo significativo (+7% anno su anno). Il canone mensile richiesto per l’affitto di una stanza singola nella Capitale ammonta a 615 euro, il terzo più alto tra le città analizzate, alle spalle solo del capoluogo lombardo e di Firenze (627 euro/mese).
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