Esaminando i quartieri in assoluto più cari nelle due città, a Milano svetta il Centro, con 823 euro al mese (-2% anno su anno), seguito da Porta Romana-Cadore-Montenero (812 euro al mese, +1,8% anno su anno) e Garibaldi-Moscova-Porta Nuova (807 euro al mese, +2,5% anno su anno). La zona più economica è invece Ponte Lambro-Santa Giulia (571 euro al mese, -1,8% anno su anno).
Anche a Roma il quartiere più costoso per prendere in locazione una singola è il Centro Storico, che in dodici mesi segna un +9,1% e raggiunge i 733 euro al mese. Al secondo posto si colloca Parioli-Flaminio (730 euro al mese, +7,9% anno su anno), mentre al terzo si piazza Corso Francia-Vigna Clara-Fleming-Ponte Milvio (724 euro al mese, +31,4% anno su anno). Cala invece Testaccio-Trastevere (-2,3%, 679 euro al mese), che nel 2025 era l’area romana più cara, mentre la zona più conveniente è Casal Lumbroso-Massimina-Ponte Galeria (447 euro al mese, +0,1%).
Dove i prezzi continuano a crescere
Oltre a Roma, ci sono diverse altre importanti città universitarie in cui i prezzi continuano a salire in maniera rilevante rispetto a dodici mesi fa. Pescara è il caso più eclatante (+28,6%, 388 euro al mese), ma registrano aumenti a due cifre anche Trieste (+16,7%, 369 euro al mese), Palermo (+13,6%, 315 euro al mese), Bari (+12,2%, 426 euro al mese), Genova (+11,9%, 408 euro al mese), Pisa (+10,7%, 364 euro al mese) e Pavia (+10,2%, 400 euro al mese).
Interessante, in particolare, il caso di Genova, che è uno dei mercati più vivaci in assoluto: infatti, nel capoluogo ligure crescono contemporaneamente canone medio, offerta disponibile (+44,5%), pressione di domanda (+12,3%) e contatti totali (+10,4%), segno di un interesse diffuso che riesce a tenere il passo di uno stock in espansione.
La classifica delle città più e meno costose
Detto delle tre città più costose per affittare una stanza singola - Milano, Firenze e Roma - al quarto posto si trova Bologna, che perde due posizioni rispetto a dodici mesi fa a causa di una flessione dei canoni del 7,5% (585 euro al mese). Bergamo guadagna ben sei piazze, passando dall’undicesima alla quinta, grazie a un incremento dei prezzi dell’8,3% (504 euro al mese). Padova è sesta e scende appena sotto i 500 euro/mese (-1,1%), precedendo Torino (479 euro al mese, +0,5%), Brescia (478 euro al mese, -7,9%), Verona (473 euro al mese, +0,1%) e Venezia (456 euro al mese, +0,7%). Trento, che l’anno scorso occupava il quinto posto, scala al dodicesimo in seguito a un decremento dei canoni del 18,3% (444 euro al mese).
Passando ai tre centri più convenienti, non si notano variazioni rispetto allo scorso anno: si tratta di Foggia (259 euro al mese, +4%), Catanzaro (251 euro al mese, +3%) e Chieti (240 euro al mese, +5,2%).
Analizzando, infine, l’offerta, nell’ultimo anno la disponibilità di stanze singole sul mercato, considerando gli annunci pubblicati su Immobiliare.it, è diminuita del 15% circa a livello nazionale, ma alcune città sono in decisa controtendenza. Venezia, per esempio, registra addirittura una crescita a tre cifre (+115,4%), ma lo stock si amplia in maniera significativa anche a Firenze (+95,2%) e Ferrara (+72,7%).
In questi casi, il considerevole incremento dell’offerta conduce a una diminuzione dei contatti sul singolo annuncio (pressione di domanda), poiché gli utenti possono scegliere da un ventaglio più ampio di proposte.