Le soluzioni

Stage anticipati e percorsi di crescita per attrarre i talenti 

Le iniziative dei grandi studi verso i giovani pre e post laurea

di Margherita Ceci

3' di lettura

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La strategia è puntare sul lungo termine. Individuare i futuri talenti e formarli per trattenerli. Un obiettivo non facile, vista la fuga dalle professioni e gli stipendi più appetibili nelle aziende.

«I laureati in giurisprudenza sono ancora un numero consistente, ma negli ultimi anni le immatricolazioni alle facoltà giuridiche hanno subito un crollo. Di questi laureati la maggior parte non vuole intraprendere una carriera in uno studio legale. La nostra intenzione era di raggiungere persone competenti in un contesto che sta diventando da un lato complesso e dall’altro scarno di persone che vogliono esercitare questa professione». A parlare è Giorgia Vitanza, Hr manager dello studio Portolano Cavallo, che dal 2021 porta avanti il programma «Disegna il tuo futuro» pensato per i giovani talenti. Un’iniziativa che parte dal secondo anno universitario per accompagnare gli studenti meritevoli non solo fino alla laurea, con la formazione in studio, ma anche dopo il titolo con la pratica. La scrematura dei candidati avviene tramite test tecnici, di lingua inglese e colloqui, per arrivare a selezionare una decina di studenti che ogni anno entreranno nello studio per un minimo di due mesi.

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«I tirocini universitari normalmente sono organizzati dal quarto o quinto anno, mentre Disegna il tuo futuro è un’iniziativa pensata per giovani talenti a partire dal secondo anno. La facoltà di giurisprudenza è molto teorica, offre raramente la possibilità di applicare praticamente quanto appreso. Il progetto è nato proprio per sopperire a questa mancanza», prosegue Vitanza. Lo stage prevede un rimborso spese che cresce man mano che ci si avvicina alla laurea, partendo da 500 euro fino ad arrivare ai 1.000 nell’ultimo anno di studi. Inoltre, non viene richiesta la presenza in studio: «Lo stage si può svolgere in modalità remota, al fine di facilitare la partecipazione di stagiaire da tutta Italia. Non volevamo limitarci ad assumere solo dalle università di Roma e di Milano (le sedi dei nostri uffici), ci saremmo persi una fetta di università importanti. Consentendo lo smart working ci siamo aperti a tutte le università italiane, abbiamo infatti una bella diversity regionale».

Il tirocinio si svolge a rotazione in tutte le aree dello studio, con un tutor di supporto fino all’ultimo anno universitario. «Al termine gli stagiaire hanno un quadro completo delle attività che si svolgono e più consapevolezza rispetto all’area del diritto che più interessa. Il programma, se completato con successo, comporta l’accesso stabile nello studio dopo la laurea, con il titolo di “associate”. Dopo ormai tre anni possiamo dire che investire del tempo nella formazione di queste giovani risorse è assolutamente necessario: per lo studio sono un motore fondamentale ».

Il dialogo con l’università per intercettare subito i possibili professionisti di domani è un tratto che caratterizza anche Pwc Tls Avvocati e Commercialisti, attraverso le occasioni di incontro con gli studenti, come i Career day o le Tax Competition e gli Open Day organizzati presso le loro sedi. «Queste iniziative – spiega Luca Ruggi, Hr director di Pwc Tls in Italia – ci hanno permesso di raccogliere numerose candidature e di far conoscere la nostra realtà favorendo l’ingresso di giovani talenti nell’organizzazione. Per la formazione abbiamo programmi dedicati sia alle competenze tecniche sia allo sviluppo delle soft skills, come il progetto Bloom che abbiamo lanciato lo scorso anno e che ha visto coinvolti circa 150 associate di PwC Tls, insieme ai professionisti di uguale anzianità delle altre linee di servizio, in un’esperienza di formazione e coinvolgimento fuori sede, incentrata sulle skills personali per il rafforzamento delle competenze professionali. Abbiamo anche definito politiche di retention con percorsi di carriera più rapidi per i più meritevoli, sistemi di valutazione strutturati e pacchetti retributivi competitivi».

Ascolto e dialogo è invece la cifra stilistica di Lca, la cui guida annuale «Law and Sustainability» è curata da undici giovani risorse dello studio che decidono focus e argomenti. «Da incontri periodici e un canale di dialogo sempre aperto sono emerse molte necessità specifiche», racconta il managing partner Giovanni Lega. «Tra i temi più ricorrenti la retribuzione, l’incentivo a originare nuove pratiche, il coinvolgimento nel rapporto con i clienti, un reale work-life balance e la possibilità di esperienze all’estero». Inoltre, uno sportello dedicato di business development offre assistenza all’analisi del mercato e alle proposte interne, per aiutare i giovani a crearsi un portafoglio clienti: «Non vogliamo crescere dei bravi collaboratori ma i nostri futuri partner. Ciò crea un grande senso di appartenenza: per questo abbiamo un tasso di ricambio bassissimo»

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