Squadra vincente
di Giuseppe Berta
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Facciamo un salto indietro di mezzo secolo e pensiamo alla forma del nostro sistema industriale quale poteva essere alla fine degli anni Sessanta. Esso si presentava come una clessidra irregolare, il cui vertice era composto dal nucleo - complessivamente ristretto, ma consistente - dei grandi gruppi pubblici e privati, che formavano l'apice di quell'assetto economico. La base della clessidra era invece composta da una miriade di piccole e piccolissime imprese, una sorta di costante della nostra storia economica. Invece, il centro della clessidra era sottilissimo: le imprese di media taglia erano poche rispetto alle altre nazioni europee.
Se consideriamo il presente, al contrario, è proprio alle medie imprese che dobbiamo guardare per rintracciare i nuovi protagonisti del nostro sistema imprenditoriale. Le imprese di taglia media e anche “intermedia” (cioè quelle che hanno acquistato una dimensione superiore, senza però essere davvero comparabili alle grandi imprese internazionali) sono diventate il soggetto più attivo della nostra economia, quelle che più si sono espanse sui mercati internazionali e hanno realizzato le più solide performance di lunga durata. Non c'è dubbio che esse ormai occupino il centro, per molti aspetti, della nostra scena economica e ne rappresentino la parte più dinamica e innovativa.
E all’analisi del presente, letto valutando il percorso degli ultimi cinquant’anni e la strada da compiere per rilanciare il Paese, è dedicato il Dossier «L’Italia che cambia» del nuovo Sole 24 Ore . Il termine di paragone non è casuale, visto che nel 1965 avveniva la fusione tra le testate Il Sole e 24 Ore e che ora, davanti alla sfida del nuovo giornale, è ancora più opportuno interpretare il presente alla luce del passato e riconoscendo le sfide future.
Secondo le analisi di Mediobanca, condotte sui dati Unioncamere, il loro numero è di circa 1.700 in totale, con la massima concentrazione al Nord (soprattutto in Lombardia, ma anche in Emilia e in Veneto), con ramificazioni importanti nel tessuto d'impresa del Centro e, ahimè, concentrate in aree ristrette del Mezzogiorno.
Quali sono le origini e le fondamenta della nuova configurazione del sistema delle imprese? Esse vanno cercate nei territori, dei quali hanno saputo canalizzare le risorse e le competenze nella direzione della crescita, che è avvenuta attraverso la proiezione internazionale delle loro attività. Spesso le medie imprese appaiono come l'evoluzione matura dei distretti industriali di un tempo, quelli che erano gemmati sulla specializzazione produttiva di un territorio. Esse hanno saputo dare un'accelerazione al loro processo di crescita che le ha emancipate da una dimensione altrimenti troppo locale e ristretta.


