Trimestrali

Spotify, 300 milioni d’abbonati nel secondo trimestre ma incognite sul terzo

Le stime di crescita sul quarter in corso dividono gli investitori

di Francesco Prisco

Aggiornato il 5 agosto 2026, ore 14:42

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Spotify pubblica la seconda trimestrale 2026 (ANSA)

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La seconda trimestrale di Spotify, principale piattaforma di streaming musicale al mondo, rivela che nel terzo trimestre gli utenti attivi mensili saliranno a quota 788 milioni, dato inferiore alla stima media degli analisti, pari a 793,5 milioni. L’utile operativo nel terzo trimestre sarà di 670 milioni di euro, anche in questo caso al di sotto delle aspettative.

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Nel secondo quarter del 2026, in ogni caso, qualcosa di buono è successo: il numero totale di utenti è cresciuto del 12% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 777 milioni. Spotify ha registrato un aumento del 9% degli utenti premium che hanno toccato il record dei 300 milioni, superando leggermente le previsioni degli analisti che si attestavano a 299,2 milioni.

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Il fatturato del trimestre è aumentato del 14% a 4,78 miliardi di euro, rimanendo leggermente al di sotto delle aspettative. La crescita appare trainata dall’aumento del numero di nuovi abbonati a livello globale e dall’aumento dei prezzi.

L’utile operativo rettificato risulta di 655 milioni di euro, oltre i 637 milioni previsti dagli analisti. Per la società con sede a Stoccolma l’aumento dei ricavi ha compensato i costi aggiuntivi per i contenuti, tra cui musica, audiolibri e podcast video.

Dinamiche che non possono lasciare indifferenti investitori che conoscono il tradizionale business model di Spotify - crescita del numero di abbonati come strategia per aumentare i ricavi - e restano un po’ alla finestra di fronte alle nuove politiche della società svedese, ossia aumentare regolarmente i prezzi in cambio di funzionalità rinnovate. Le azioni di Spotify, quotata a Wall Street, sono calate così del 6,4% nel pre-market del 4 agosto, dopo aver chiuso il giorno precedente a quota 486,33 dollari (-16%). Il titolo il 4 agosto ha chiuso a 478,17.

Perché il gruppo continua a investire. All’inizio di quest’anno, Gustav Söderström, co-amministratore delegato, ha dichiarato che l’azienda ha implementato l’intelligenza artificiale per accelerare e aumentare il numero di prodotti lanciati e per personalizzare meglio il servizio in base ai gusti individuali.

A maggio, in occasione dell’Investor Day, sono state svelate nuove strategie di prodotto: gli utenti potranno, per esempio, accedere ai biglietti dei concerti dei loro artisti preferiti in pre-sale grazie a una partnership con Live Nation. Per non dire del nuovo tool musicale basato sull’intelligenza artificiale, realizzato in collaborazione con Universal Music, che consentirà agli utenti di remixare o reinterpretare brani all’interno dell’app utilizzando l’AI. Accordo analogo a quello annunciato in giornata con Merlin, distributore di musica indipendente. In Spotify, insomma, è in atto una mutazione. Su cui gli investitori intendono vedere fondo.

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