Spostamenti tra regioni in auto, mascherine e sedili da lasciare vuoti: tutto quello che c’è da sapere
Molti preferiranno l’auto, ma non sarà facile: bisogna restare distanziati anche a bordo. E si rischiano lunghi ingorghi per il degrado delle autostrade
di Maurizio Caprino
6' di lettura
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Dal 3 giugno si può viaggiare anche oltre i confini regionali e, talvolta, anche oltre quelli nazionali. Date le limitazioni di capienza nei mezzi di trasporto pubblici e i timori di contagio, molti scelgono auto e moto. Ma devono comunque stare attenti: regole anticontagio ci sono pure sui mezzi privati, va rifatta l’abitudine a guidare fuori città e si rischiano tante code in autostrada per lavori resi urgenti dal degrado di viadotti e gallerie. Ecco come prepararsi al viaggio nella fase dell’emergenza coronavirus che si apre anche alle vacanze.
I limiti ai passeggeri: posti e mascherine
Si possono portare a bordo anche persone con le quali non si convive, ma bisogna rispettare regole più rigide di quella generale secondo cui al chiuso (quindi anche su un veicolo) occorre indossare la mascherina. Infatti, bisogna anche rinunciare a sfruttare tutti i posti che normalmente un’auto ha.
Secondo l’ultima versione della Faq del Governo sugli spostamenti in tempi di Covid-19, occorre prendere posto a bordo rispettando le stesse regole “antiassembramento” previste dall’allegato 15 al Dpcm del 17 maggio, che riguarda il trasporto pubblico. E, in particolare, per il mezzo pubblico più assimilabile all’auto privata: il taxi.
Quindi occorre che:
- davanti sia seduto solo il guidatore;





