Specializzazioni forensi senza appeal per i legali: «Seleziona il mercato»
Meno di 500 i titoli sinora. Zero i riconoscimenti per «comprovata esperienza»
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L’elenco delle specializzazioni forensi si aggiorna, ma, complessivamente, l’interesse dell’avvocatura per il titolo di specialista non decolla. Questa settimana è in discussione nelle commissioni Giustizia di Camera e Senato il decreto del ministero che formalizza l’estensione del titolo di avvocato specialista al diritto commerciale e societario. Ma dalla relazione al provvedimento è intanto possibile una fotografia della situazione alla luce dei titoli sinora conferiti dal Cnf.
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I numeri
Un po’ più nel dettaglio, infatti, quanto ai titoli già conseguiti, il Cnf ha riconosciuto il titolo di avvocato specializzato a 325 dottori di ricerca e 137 avvocati che hanno frequentato i corsi di formazione previsti dal regolamento del 2015. In particolare, i titoli sono distribuiti principalmente nei settori del diritto del lavoro (38 specialisti), diritto di famiglia (50 specialisti), diritto penale (40 specialisti) e diritto tributario (3 specialisti).
Nessun titolo di avvocato specializzato è stato rilasciato attraverso il percorso della comprovata esperienza, «il che evidenzia le difficoltà del sistema attuale nel riconoscere adeguatamente le competenze maturate sul campo».
Il flop
Numeri non certo esaltanti, che forse non autorizzano la definizione di fallimento per l’istituzione, peraltro tormentata e oggetto di ricorsi davanti ai Tar, della specializzazione forense, ma che certo testimoniano della (per ora) quasi irrilevanza quantitativa del titolo per una categoria di professionisti che conta circa 230.000 iscritti all’Albo.
Il quadro normativo
A prevedere le specializzazioni forensi è stata la legge professionale dell’avvocatura (247/2012, ora in fase di riscrittura); il regolamento attuativo è arrivato con il decreto ministeriale 144/2015, oggetto di ricorsi e in parte annullato e poi corretto e integrato dal decreto ministeriale 163/2020. Tre le strade per acquisire il titolo: la comprovata esperienza, la frequentazione di idonei percorsi formativi e il possesso del titolo di dottore di ricerca in uno dei settori di specializzazione.








