Da venerdì 16 gennaio

Speciale velocità: il primo numero del 2026 di HTSI in edicola

L’anno ricomincia nel segno dello sprint e dell’accelerazione creativa. Con un focus sulla moda maschile in occasione di Pitti Uomo.

di Redazione

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L’anno riparte con rinnovata energia e il primo numero del 2026 di HTSI è dedicato alla forza delle passioni e ai protagonisti della moda, della musica, dello sport e della creatività.

Quale sarà la colonna sonora del nuovo anno? Nell’epoca in cui tutto è disponibile, in qualsiasi momento, a portata di i-phone, la playlist è diventata uno strumento di orientamento e una forma di racconto privato, più efficace delle logiche dell’algoritmo. «Quando ci si impegna a selezionare il talento altrui - che è il lavoro che fanno i galleristi, i librai e i deejay - è essenziale una personalizzazione forte della scelta e una qualche fiducia e condivisione tra chi sceglie e chi riceve la scelta», scrive Luca Sofri nel suo nuovo libro Playlist (Altrecose). Per capire da quali suoni farci accompagnare lungo questo 2026 appena iniziato, abbiamo chiesto a due artisti italiani, che la musica la abitano e la scrivono ogni giorno, - due talenti dalla sensibilità e dai profili diversi, Venerus e Rbsn - di costruire una compilation capace di unire curiosità, gusto di nuove scoperte e accordi di passato e presente.

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Dal ritmo della musica a quello della natura, il naturalista Titouan Bernicot guida alla scoperta di un mestiere affascinante, il suo: nelle profondità degli abissi al largo del Koh Rang National Park in Thailandia, lavora come giardiniere di coralli. Coltiva, fa crescere e rivitalizza la barriera in uno dei parchi subacquei più interessanti e ricchi di biodiversità. «Il mio preferito è il corallo a bolle, costellato da polipi rotondi e duri che sembrano caramelle», racconta. «E poi i coralli morbidi, quelli piatti giganti e tutti i banchi di pesci, razze, ricci che li popolano».

Se ogni passione riflette un profilo psicologico diverso, è interessante esplorare i differenti stili di vita, dalla natura più estrema e incontaminata al dinamismo delle grandi metropoli.

Ecco allora un viaggio fra le ultime novità nel mondo dei motori, analizzate dal punto di vista del singolo e dei suoi bisogni. Di fronte a una generazione di guidatori estremamente diversificata non solo nei gusti di design e potenza, ma anche nelle scelte personali, i brand sono alle prese con uno sforzo di customizzazione sempre più spinto. L’auto è un’estensione di sé: ci sono stili di guida energici e gentlemen driver, viaggiatori di lunghe distanze e manager urban style, la cui priorità è il parcheggio veloce e ovunque. Ma lo stesso proprietario può avere auto ed esigenze diverse a seconda del momento o del luogo di utilizzo. Così la rosa di opzioni si moltiplica. Anche a prendere in considerazione il solo parametro della taglia, l’estensione è massima: si va da vere maxi suite mobili a sei ruote fino alle microscopiche keicar.

Anche gli stili dell’abitare stanno cambiando. Il numero di HTSI in edicola dal 16 gennaio indaga una nuova tendenza del real estate: la membership. Si tratta della più recente frontiera del mercato immobiliare di lusso: ville, casali, appartamenti costruiti in un contesto hospitality, con annesso un circolo privato solo per i residenti. L’investimento non tiene conto solo del valore al metro quadro della casa, ma dell’opportunità di accesso a una community globale e affine.

Infine, la moda. Quando si parla di personalizzazione one to one e di un mondo coerente con i differenti stili di vita, contano il tessuto dei capi, il taglio di una giacca, il borsone da palestra, i dettagli degli accessori, il kit da lavoro. In occasione di Pitti e delle sfilate uomo a Milano, una serie di interviste a grandi creativi racconta l’evoluzione del gusto: a tu per tu con Alessandro Sartori per i suoi dieci anni alla guida creativa di Zegna, con Brunello Cucinelli, con Umit Benan e un punto sullo stile mannish, per lei e per lui. Si tratta di un superamento del concetto di unisex della sartorialità contemporanea che va verso il no gender, con blazer, cappotti e abiti che coniugano rigore e morbidezza, un maschile rilassato, all over, delicatamente femminile.

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