Telefisco 2026, Savini: «Successo per il 730 precompilato: oltre 5 milioni di dichiarazioni»
Nel corso dell’evento gratuito (in streaming dalle 9 alle 13) il vicedirettore dell’agenzia delle Entrate ha fatto il bilancio sulla digitalizzazione dei servizi dell’Agenzia e l’apertura pomeridiana degli uffici
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Un bilancio della riforma fiscale per imprese e lavoratori autonomi ma anche un’indicazione delle priorità per la legge di Bilancio al netto delle risorse. Da questi punti ha preso avvio l’intervento del viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, seguito dal vicedirettore dell’agenzia delle Entrate, Paolo Savini, e dai presidenti degli ordini dei commercialisti e dei consulenti del lavoro, Elbano de Nuccio e Rosario De Luca, durante la tavola rotonda al centro di Speciale Telefisco 2026.
«Con riferimento alla riforma fiscale, siamo alle battute finali. Abbiamo 29 provvedimenti già in Gazzetta ufficiale, 4 correttivi e 8 testi unici. Mi preme sottolineare il contradditorio preventivo, che dà forma al nuovo rapporto fra contribuenti e Agenzia, al pari del concordato preventivo biennale e della cooperative compliance», ha spiegato il viceministro Leo. «Attraverso quest’ultima, in particolare, si potrà addivenire a una soluzione condivisa con i contribuenti. Anche il Ctf volontario sotto i 100 milioni è un’importante proposta. Nuova disciplina del riporto delle perdite, riallineamento valori civilistici e fiscali, le scissioni con scorporo, iperammortamento: sono tanti i traguardi raggiunti. Mi sta particolarmente a cuore, infine, la neutralità fiscale per gli studi professionali».
Riguardo, invece, alla legge di Bilancio sono diverse le misure in cantiere e le priorità in agenda per il Governo: «Considerando che le coperture sono fondamentali, ci tengo particolarmente a implementare l’aliquota del 33% per il ceto medio e la flat tax ai giovani, come incentivo all’occupazione, anche per le imprese. Per gli immobili commerciali, invece, entro certe condizioni, sì alla cedolare secca».
Sulla nuova campagna di adesioni al concordato preventivo biennale, le aspettative del viceministro Leo sono positive: «Si tratta di uno strumento per le imprese e le professioni: Cpb e cooperative compliance restano la strada da percorrere per evitare contenziosi», ha ribadito, sottolineando anche il tema dei «benefici ulteriori per chi entra per la prima volta nel Cpb, con il ravvedimento speciale fino al 2023. E l’allargamento del beneficio nello spettro temporale che incentiva l’adesione nel nuovo biennio». Ma non solo: tra i plus, infatti, figurano anche «visto di conformità, accertamenti ridotti nelle tempistiche, versamento dell’acconto. Per i nuovi aderenti, la nota integrativa è un incentivo all’adesione. Ma anche i contribuenti con Isa più bassi vengono favoriti dalle nuove normative».
A chiudere l’intervento del viceministro Leo il tema del Codice tributario: «Composto di 8 testi unici, è “una vera rivoluzione copernicana”», ha chiosato, «e sarà aggiornato con un software che raccorda vecchia e nuova normativa. Un grande semplificazione per tutti. Nel mese di ottobre, sarà portato in Cdm un provvedimento con una parte generale, come auspicava Ezio Vanoni, e una parte speciale con testi unici, soggetti, presupposti, base imponibile, versamento imposte. Disaggreghiamo per rendere più agevole l’adempimento da parte dei contribuenti e dei professionisti».







