Le manifestazioni

Spazio, 50 aziende italiane negli Usa con Ice e Asi: export aerospaziale in crescita

Con un fatturato annuo superiore a 16 miliardi di euro e una quota export che supera il 70% della produzione complessiva, il settore rappresenta una delle industrie manifatturiere italiane più strategiche e a più alto contenuto di innovazione, con oltre 50mila professionisti altamente qualificati

di Leopoldo Benacchio

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L’industria spaziale italiana vola in America per un mese, coordinata dall’Ice, l’Istituto per il Commercio Estero e con la presenza anche dell’Agenzia Spaziale Italiana, Asi. Oltre 50 imprese nazionali parteciperanno in marzo e aprile a tre importanti manifestazioni e si parte molto bene.

Sono infatti forti i segnali di crescita del settore che arrivano da oltreoceano: nel 2025 le importazioni aerospaziali Usa dall’Italia sono aumentate del 7,9%, ben cinque volte più delle importazioni complessive, 1.5% e soprattutto questo approccio sembra funzionare e ricevere fiducia dai compratori americani. A trainare la performance del 2025 sono soprattutto i settori della componentistica per aeromobili o elicotteri, che valgono 1,038 miliardi di dollari – oltre il 60% del totale – e che crescono del +23,27% sul 2024. Quest’anno quindi si lavora per confermare il risultato e anzi aumentarne il valore, presentando un sistema, quello italiano, coeso e completo.

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Si è iniziato con l’Adss a Seattle il 18 e 19 marzo, si proseguirà poi con SatShow, nella vicina Washington D.C. e si conclude con lo Space Symposium a Colorado Springs. Tre piazze importanti per 3gli operatori dell’economia spaziale coordinati dall’Ufficio Ice di Houston.

Adss è un evento tipicamente americano, fra gente che ama discutere faccia a faccia per capirsi e decidere, ma ci saranno, secondo gli organizzatori, anche importanti momenti di networking tra grandi aziende, come Boeing che ospita l’evento, e produttori specializzati.

A Seattle saranno presentate anche alcune interessanti startup provenienti da Innovit – Italian Innovation and Culture Hub di San Francisco. Ventuno le aziende italiane presenti, dalla A. Abete, di Nola, a Zoppas Industries, di Vittorio Veneto con attività che vanno dalla produzione idi parti meccaniche di precisine all’automazione di produzione per il settore fino ai riscaldatori flessibili per l’aerospazio. Adss è anche un’occasione per capire come funziona in America la comunicazione e la contrattazione. È infatti esperienza oramai consolidata, anche grazie a questi eventi coordinati, che gli americani “si fidano” maggiormente di chi va da loro, chi investe nel loro paese, anche banalmente con la presenza di una sede; se vedono questo credono all’interlocutore, tendono a fidarsi in parole povere. E per gli scambi commerciali non è poco.

Dopo Seattle, si prosegue, dal 23 marzo, a Washington D.C., con il SATShow Week, che è la più completa panoramica del mondo Satcom, civile e militare da anni. Come dice il nome stesso sarà una settimana di appuntamenti con l’industria satellitare, campo in cui il nostro Paese è cresciuto moltissimo per innovazione e capacità produttive, basta pensare alla crescita di D-Orbit o Sitael, quest’ultima leader italiana della propulsione elettrica per satelliti, ma anche il Polo torinese con Argotec e OHB Italia o la modernissima Factory di Thales Alenia Space a Roma, e la lista sarebbe molto più lunga. Il focus è sempre stato principalmente sui satelliti per comunicazioni, e la richiesta è altissima, ecco il perché delle Space Factory in grado di produrne in serie ma l’ago della bilancia si è spostato da tempo verso il militare, come si nota anche dai programmi, e lì c’è anche l’esigenza di saper e poter costruire satelliti nel tempo minore possibile.

L’utilità di questi incontro la conferma anche Renato Panesi, Co-fondatore e Chief Commercial Officer di D-Orbit: «Partecipare a eventi di settore è un modo concreto per capire cosa sta accadendo e confrontarsi direttamente con le persone che lo stanno costruendo. Sono momenti in cui le relazioni si creano o si rafforzano in modo naturale, molto più velocemente rispetto a qualsiasi call o scambio di e-mail. Allo stesso tempo, permettono di raccontare quello che si sta facendo in modo diretto, raccogliere riscontri immediati, cogliere spunti utili e ascoltare le esigenze di clienti e partner. Ci sono però appuntamenti come questo, a cui partecipiamo da sempre, che restano punti di riferimento: è lì che incontriamo i principali player del settore, partecipiamo a discussioni di valore e abbiamo l’opportunità di confrontarci in modo concreto e produttivo».

Completa il trittico lo Space Symposium, a Colorado Springs dal 13 al 16 aprile. Si tratta di un appuntamento imperdibile per chi opera nel settore, giorni in cui aziende, opinion leader e decisori provenienti da tutto il mondo si incontrano e stringono relazioni.

L’inventiva, la costanza, la sapienza professionale stanno premiando l’Italia, che oggi è tra i principali Paesi al mondo nel comparto aerospaziale e difesa, posizionandosi stabilmente tra i primi dieci a livello globale e al quarto posto in Europa.

Con un fatturato annuo superiore a 16 miliardi di euro e una quota export che supera il 70% della produzione complessiva, il settore rappresenta una delle industrie manifatturiere italiane più strategiche e a più alto contenuto di innovazione, con oltre 50mila professionisti altamente qualificati.

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