Spagna, la moglie di Sanchez rinviata a giudizio: ritirato il passaporto
Quattro le ipotesi di reato per la first lady iberica: traffico di influenze, appropriazione indebita, corruzione e malversazione.
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Il giudice istruttore Juan Carlos Peinado ha disposto il rinvio a giudizio per la moglie del premier spagnolo Pedro Sanchez, Begoña Gómez, nonché per la sua assistente alla Moncloa, Cristina Alvarez e per l’imprenditore Juan Carlos Barrabés. Lo si legge nel provvedimento del giudice visionato da LaPresse.
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Il Palazzo della Moncloa è un edificio storico di Madrid sede della Presidenza del Governo del Regno di Spagna e residenza ufficiale del Presidente e della sua famiglia.
Quattro le ipotesi di reato per Gómez: traffico di influenze, appropriazione indebita, corruzione e malversazione.
Gli stessi presunti reati sono contestati ad Alvarez mentre Barrabés è accusato di due reati, ovvero traffico d’influenze e corruzione.
Sono state disposte tre misure cautelari a carico della first lady: il ritiro del passaporto, il divieto di lasciare il territorio nazionale e l’obbligo di firma ogni 15 giorni.






