Il piano

SpaceX e xAI valutano fusione: Musk punta ai data center in orbita

Secondo il Wall Street Journal i manager di SpaceX hanno già iniziato a informare alcuni investitori dei piani allo studio

di Redazione Roma

Elon Musk partecipa al Forum sugli investimenti USA-Arabia Saudita a Washington, D.C., Stati Uniti, 19 novembre 2025. REUTERS/Evelyn Hockstein/Foto d'archivio

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

Una trattativa per riunire, all’interno dello stesso gruppo, i razzi di SpaceX, i satelliti di Starlink, la piattaforma social X e il chatbot Grok Ai. È la fusione a cui stanno lavorando SpaceX e xAi, società di Elon Musk.

Una notizia che era stata anticipata da Reuters, che parla di alcuni documenti aziendali, e che adesso trova conferma anche da alcune fonti del Wall Street Journal, secondo cui i manager di SpaceX hanno già iniziato a informare alcuni investitori dei piani allo studio.

Loading...

Il piano: data center in orbita

Il piano darebbe nuovo slancio agli sforzi di SpaceX di lanciare data center in orbita, mentre Musk lotta per la supremazia nella corsa all’intelligenza artificiale, in rapida crescita, contro giganti della tecnologia come Google, Meta e OpenAI.

Intervenendo a Davos, in effetti, Musk ha detto che «il posto più economico in cui installare l’intelligenza artificiale sarà lo spazio. E ciò avverrà entro due anni, forse tre al massimo».

L’elaborazione dell’intelligenza artificiale basata sullo spazio, alimentata dall’energia solare, mira a ridurre i costi di generazione della potenza di calcolo necessaria per far funzionare e addestrare modelli di intelligenza artificiale come Grok di xAI. Blue Origin di Jeff Bezos ha annunciato una nuova rete backbone ad alta capacità composta da migliaia di satelliti, mentre Google sta studiando data center spaziali con il suo Progetto Suncatcher.

Come funzionerebbe la fusione

Secondo la fusione proposta, le azioni di xAI verrebbero scambiate con azioni di SpaceX. Anche se ad alcuni dirigenti di xAI potrebbe essere data la possibilità di ricevere denaro contante anziché azioni SpaceX come parte dell’accordo.

Le precedenti fusioni

Non si tratterebbe comunque del primo tentativo di Musk di fondere le aziende da lui controllate. Nel 2025, ha integrato la piattaforma di social media X in xAI in uno scambio azionario che ha dato alla startup di intelligenza artificiale accesso ai dati e alla distribuzione della piattaforma. Prima di allora, nel 2016, ha utilizzato azioni Tesla per acquistare la sua azienda di energia solare SolarCity.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti