SpaceX accusata di aver licenziato illegalmente alcuni dipendenti: avevano criticato Musk
Un’agenzia governativa USA ha detto che l’azienda missilistica ha licenziato ingiustamente gli autori di una lettera contro l’imprenditore
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SpaceX è stata accusata da un’agenzia federale statunitense di aver licenziato illegalmente otto dipendenti per aver diffuso una lettera che criticava Elon Musk, fondatore e amministratore delegato della società leader nella produzione di razzi e satelliti.
Secondo una denuncia emessa da un ufficio regionale del National Labor Relations Board, l’azienda ha licenziato i dipendenti nel 2022 per aver chiesto a SpaceX di prendere le distanze dai tweet di Musk, tra cui uno in cui si prendeva gioco delle accuse di molestie sessuali nei suoi confronti. La lettera diffusa dai dipendenti chiedeva anche a SpaceX, che ha più di 13.000 dipendenti, di chiarire quali fossero le policy aziendali sulle molestie e di «applicarle in modo coerente».
La denuncia afferma che il presidente e direttore operativo dell’azienda, Gwynne Shotwell, ha impedito illegalmente ai dipendenti di diffondere la lettera e identifica infrazioni simili commesse da parte di altri dirigenti e manager. Il caso sarà sottoposto a un giudice amministrativo a inizio di marzo, a meno che SpaceX non accetti un accordo prima di allora. Una portavoce dell’agenzia governativa ha dichiarato che la società sta cercando di ottenere rimedi compensativi, come la riassunzione dei lavoratori, pagando loro gli stipendi arretrati (quello che negli Stati Uniti viene chiamato “reinstatement with back-pay”).
Nella lettera del 2022, i dipendenti di SpaceX hanno scritto che «il comportamento di Musk nella sfera pubblica è una frequente fonte di distrazione e di imbarazzo per noi», aggiungendo che la «presunta cattiva condotta sessuale» di Musk vada contro le politiche di SpaceX di “tolleranza zero”.
La lettera era stata pubblicata internamente a SpaceX dopo che Business Insider aveva riferito che Musk si era denudato davanti ad un’assistente di volo su uno dei jet privati dell’azienda nel 2016. L’episodio era stato denunciato e secondo quanto riferito dai media, SpaceX aveva risolto la disputa nel 2018 pagando 250mila dollari all’assistente di volo.







