Norme e green

Sostenibilità e moda, le linee guida targate Enea per le aziende

Ecco la guida online di Enea per la raccolta dati e la tracciabilità nel settore moda in vista del passaporto digitale

di Davide Madeddu

(Photo by Muhamadou BITTAYE / AFP)

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Sostenibilità, raccolta dati e tracciabilità nella moda: in una guida online le direttive destinate alle aziende che si dovranno adeguare gli obblighi normativi europei come l’introduzione del passaporto digitale del prodotto a partire dal 2027. È quanto messo in piedi da un team internazionale coordinato dall’agenzia di ricerca Enea assieme ad altri partner internazionali.

Linee guida

Il documento, redatto insieme agli esperti dell’Universitat Politecnica de Catalunya e Reverse Resource, con il supporto dell’Ente di Normazione italiano, è stato pubblicato dal Comitato Europeo di Normazione, e presentato in un evento organizzato da Digitx Innovation hub, il centro di riferimento per aziende tessili, retailer ed enti di ricerca. «Queste linee guida rappresentano un modello tecnico su come raccogliere e gestire concretamente i dati lungo l’intera catena di approvvigionamento, in vista dell’introduzione di uno strumento come il Dpp - spiega Gessica Ciaccio, ricercatrice del Laboratori Cross technologies per distretti urbani e industriali, Dipartimento tecnologie energetiche e fonti rinnovabili dell’Enea e coordinatrice del progetto -, che promette di rivoluzionare il modo in cui gli utenti leggono e comprendono i prodotti tessili e il loro ciclo di vita. Sebbene i requisiti tecnici e non che dovranno essere soddisfatti dalle aziende del settore siano ancora in fase di definizione».

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Gli standard

Nelle linee guida viene tracciato un percorso per un approccio “standardizzato e integrato” alla raccolta dei dati, in cui si uniscono e viaggiano assieme la tracciabilità, la sostenibilità e gestione delle operazioni di filiera. «Tutti in un unico contesto operativo - sottolineano dall’Enea -, arricchito da esempi concreti e risorse pubbliche pronte all’uso».

Il metodo di raccolta prevede fasi basate su standard già presenti che riguardano lo scambio dei dati tra le aziende e l’integrazione degli aspetti legati alla sostenibilità ambientale e sociale oltre che ai controlli doganali. Il tutto mettendo assieme i risultati di altre iniziative che hanno riguardato sia la piattaforma di tracciabilità a supporto dell’economia circolare, sia quello sulla gestione ottimizzata dei rifiuti post consumo. «Le linee guida rappresentano il risultato di un importante sforzo collaborativo che sintetizza anni di ricerca e sperimentazione sul campo - conclude la responsabile del progetto -. Una risorsa preziosa per aziende, sviluppatori software e in generale per gli stakeholder dell’ecosistema tessile e dell’abbigliamento, tra cui operatori logistici, addetti alla raccolta e riciclo dei rifiuti: soggetti tutti chiamati ad affrontare una fase cruciale di transizione normativa e digitale per rendere i sistemi produttivi sempre più sostenibili e circolari».

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