Fare i conti con l’America di Trump
di Sergio Fabbrini
di Daniela Russo
3' di lettura
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Ambiente, famiglie, rifugiati. L’impegno delle Fondazioni bancarie e di quelle di impresa a favore della sostenibilità cresce nell’anno del Covid-19. È così anche per le realtà espressione del mondo assicurativo, alle prese con progetti finalizzati a favorire lo sviluppo della mobilità sostenibile, partendo dalle scuole, o a incentivare l’inserimento lavorativo e l’avvio di iniziative imprenditoriali da parte di rifugiati. Le iniziative in corso sono numerose, a unirle è la volontà di sostenere alcune tra le fasce più deboli della popolazione.
L'obiettivo del progetto O.R.A. - Open Road Alliance, promosso da fondazione Unipolis e Cittadinanzattiva, è coinvolgere i ragazzi nella costruzione di un nuovo modello di mobilità, capace di garantire sicurezza, sostenibilità, accessibilità e integrazione di reti e trasporti. O.R.A. vede la partecipazione di 1.863 studenti di 57 scuole superiori delle 14 città metropolitane italiane, un'alleanza di giovani, che uniscono le loro idee per progettare le comunità del futuro e costruire il nuovo Manifesto della mobilità sostenibile.
I laboratori virtuali sono stati inaugurati da un momento introduttivo sui temi del progetto con le amministrazioni locali, seguito da un’analisi della mobilità nella sua dimensione sociale, economica e ambientale.
La parte pratica, invece, ha visto impegnati i ragazzi in un circuito di attività e prove simulate, tradotte poi in elaborati creativi candidati per la parte multimediale del primo Manifesto della mobilità sostenibile della scuola italiana, che sarà presentato a settembre 2021 e che includerà anche le riflessioni e le proposte sulla mobilità nelle sue dimensioni: economica, sociale, ambientale e della sicurezza.
«O.R.A. – spiega Maria Luisa Parmigiani, direttrice della Fondazione Unipolis e head of sustainability del Gruppo Unipol – nasce come evoluzione di un'iniziativa legata ai temi dell'educazione e della sicurezza stradale. Siamo nell'ambito dell'attivismo civico, i ragazzi sono stati coinvolti nella stesura di un nuovo Manifesto della Mobilità Sostenibile. Dai lavori esaminati è emersa un'importante e solida consapevolezza del presente, del diritto alla mobilità come diritto all'indipendenza».