Sostegno negato, il Tar presenta il conto: 2.500 euro a carico di scuola e Ministero
I giudici amministrativi hanno chiarito che il diritto al sostegno non si misura con il numero degli insegnanti che la scuola ha in organico, ma con le esigenze dell'alunno. E quando le esigenze vengono ignorate, a pagare può essere l'amministrazione
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Il Tar Lazio (sentenza 13960/2026) ha chiarito che il diritto al sostegno non si misura con il numero degli insegnanti che la scuola ha in organico. Si misura con le esigenze dell'alunno. E quando quelle esigenze vengono ignorate, a pagare può essere l'amministrazione. Nel caso deciso dai giudici, 18 ore di sostegno non bastavano: ne servivano 28.
La decisione
Risultato: atti annullati e 2.500 euro di risarcimento alla famiglia. Il Tar ha detto, in sostanza, che il problema non si risolve facendo quadrare l'orario...
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