Trump show al Congresso: «L’America è tornata». E rilancia su Groenlandia e Canale di Panama
In un discorso record definisce le tariffe una difesa «dell’anima dell’America». Il messaggio conciliante di Zelensky sull’Ucraina è «importante»
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Donald Trump, nel primo discorso davanti alle Camere riunite della sua nuova presidenza, ha difeso a spada tratta le sue politiche più controverse, internazionali e domestiche: ha definito i dazi non solo necessari alla protezione del made in Usa ma «dell’anima degli americani», volti a raddrizzare presunti torti subiti da sempre dal Paese per mano di alleati e rivali. Una posizione che mostra come li consideri uno strumento da brandire in modo aggressivo e permanente, non solo negoziale.
Durante il discorso, durato ben due ore (un record) e interrotto da proteste dei democratici, ha dichiarato di essere «soltanto all’inizio» del suo lavoro e che riporterà in auge il sogno americano. Tanto da far scaturire una nuova età dell’oro, a sua volta «appena cominciata». Ha detto: «L’America è tornata».
In politica interna, Trump ha rilanciato piani per espulsioni di massa di migranti, definiti una «liberazione dell’America» da criminali e stupratori. E ha rivendicato i drastici tagli alla burocrazia federale per mano del suo stretto collaboratore Elon Musk, affermando che il miliardario di Tesla sta sradicando sprechi e corruzione. In realtà il Doge di Musk ha ritrattato molti degli esempi di sprechi scoperti, rivelatisi falsi, e riforme quali l’eliminazione degli aiuti umanitari di Usaid stanno provocando tragedie in paesi poveri per la cancellazione di programmi vitali.
Trump ha inoltre promesso sgravi fiscali per tutti gli americani e incentivi manifatturieri. Nell’industria della difesa ha vantato la creazione di uno scudo spaziale e di un ufficio di cantieristica navale dentro la Casa Bianca.
Sul fronte sociale, ha rivendicato iniziative ispirate a valori ultra-conservatori, da attacchi ai diritti transgender alla messa al bando di programmi di diversità, equità e inclusione, fino a promuovere legge e ordine nelle città.








