Educazione digitale

Social media, verificare l’età per tutelare i minori online

A breve disponibile un’app europea gratuita per accedere alle piattaforme

di Camilla Colombo

Cyber security concept. businessman using smartphone with lock network icon.

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L’app europea gratuita per la verifica dell’età è tecnicamente pronta e sarà presto disponibile per i cittadini. È l’annuncio fatto questa settimana dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella stessa settimana in cui si è tenuto il secondo incontro dello «Special panel on child safety online» dell’Ue i cui risultati dovrebbero portare, entro quest’estate, a un rafforzamento della sicurezza digitale per i minori online.

L’app consentirà agli utenti di dimostrare la propria età quando accedono alle piattaforme online, proprio come i negozi chiedono un documento d’identità a chi acquista bevande alcoliche. L’impegno delle istituzioni europee si è intensificato negli ultimi tempi – si pensi alle indagini avviate contro TikTok e Grok, l’intelligenza artificiale di X – anche perché, ha ricordato von der Leyen, un minore su sei è vittima di bullismo online mentre un minore su otto è un bullo online.

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I rischi e gli effetti

Le piattaforme dei social media hanno design altamente coinvolgenti che determinano uno scorrimento infinito che, a sua volta, alimenta la dipendenza, anche comportamentale, e può generare stati di ansia, depressione, aggressività e autolesionismo, come ha ricordato di recente Stefano Vicari, direttore neuropsichiatria infantile Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Per Vicari, però, è importante che, accanto all’introduzione di divieti, si metta in campo una campagna educativa che coinvolga gli adulti. In Italia, ad esempio, la Fondazione Patti Digitali Ets conta oltre 20.500 famiglie e più di 240 gruppi locali attivi in 16 Regioni che chiedono sia più regole sia una maggiore educazione digitale. Dall’Italia, inoltre, ha preso avvio la class action inibitoria contro TikTok, Facebook e Instagram, i cui primi riscontri giudiziari sono attesi a maggio.

Le iniziative del Governo

Dei rischi che possono correre i più giovani è consapevole anche il Governo italiano. Partecipando, giovedì, a una videoconferenza sulle possibili iniziative nazionali ed europee per rafforzare la sicurezza dello spazio digitale per i minori, la presidente Meloni ha ricordato le misure sinora adottate in Italia: il divieto dell’uso degli smartphone in classe; la verifica della maggiore età per l’accesso a materiale pornografico online; il parental control per determinati siti e piattaforme; la possibilità di rimuovere contenuti online ritenuti nocivi per lo sviluppo psico-fisico o di incitazione all’odio o alla violenza; la progressiva diffusione dei percorsi di alfabetizzazione digitale e mediatica nelle scuole medie e superiori, il cosiddetto «patentino digitale».

Resta, però, arenata in Parlamento, da ottobre 2025, la proposta bipartisan sulla protezione dei minori online e sul divieto d’uso al di sotto dei 15 anni.

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