La domanda di gas
Passando ai numeri collegati al business, i risultati di Snam mostrano che, nel primo semestre, sono stati immessi nella rete nazionale di trasporto 32,47 miliardi di metri cubi, in lieve diminuzione rispetto al primo semestre 2025 (-0,09 miliardi di metri cubi; -0,3%), principalmente per effetto delle minori esportazioni. La domanda di gas naturale in Italia nel primo semestre 2026 è stata pari a 33,08 miliardi di metri cubi, in aumento di 0,12 miliardi di metri cubi (+0,4%) rispetto al primo semestre 2025. L’incremento è stato trainato principalmente dal settore termoelettrico (+0,47 miliardi di metri cubi; +4,1%), a seguito della minore produzione idroelettrica, dovuta alla diminuzione delle precipitazioni rispetto al primo semestre 2025 e alla maggiore domanda elettrica
Il capitolo Gnl
Sul fronte del Gnl (gas naturale liquefatto), i volumi rigassificati nel primo semestre dagli asset integralmente consolidati di Snam (Piombino, Panigaglia, Ravenna e, a partire da marzo 2026, Livorno) non hanno risentito della chiusura temporanea dello Stretto di Hormuz e si sono attestati a 5,32 miliardi di metri cubi (+2,29 miliardi di metri cubi rispetto al primo semestre 2025). Nel periodo sono state effettuate 62 discariche da navi metaniere, rispetto alle 45 del primo semestre 2025. L’aumento dei volumi rigassificati è attribuibile principalmente all’impianto Fsru di Ravenna (+0,83 miliardi di metri cubi rigassificati; +8 discariche da navi metaniere), operativo per soli due mesi nel primo semestre 2025, nonché all’inclusione di Olt nel perimetro di consolidamento a partire da marzo 2026 (+1,52 miliardi di metri cubi rigassificati; 16 discariche da navi metaniere). Nel complesso, in Italia, nel primo semestre 2026 le importazioni totali di Gnl sono state pari a 10,5 miliardi di metri cubi (+0,5 miliardi di metri cubi; +5,0% rispetto al primo semestre 2025), con 110 discariche da navi metaniere presso i cinque terminali di rigassificazione presenti sul territorio nazionale.
Il fronte stoccaggi
La capacità complessiva di stoccaggio gestita dal gruppo, comprensiva dello stoccaggio strategico, è risultata pari a 18,2 miliardi di metri cubi (18,1 miliardi di metri cubi nel primo semestre 2025), la più elevata in Europa. I volumi di gas movimentati nel sistema di stoccaggio di Snam nel primo semestre 2026 sono stati pari a 9,69 miliardi di metri cubi, in calo di 2,18 miliardi di metri cubi (-18,4%) rispetto allo stesso periodo del 2025. La diminuzione è attribuibile a minori erogazioni da stoccaggio, per effetto di condizioni climatiche più miti (-1,10 miliardi di metri cubi; -16,8% rispetto al primo semestre 2025), e a minori iniezioni in stoccaggio (-1,08 miliardi di metri cubi; -20,3% rispetto al primo semestre 2025), a seguito di una più limitata disponibilità di importazioni. Le scorte di gas naturale presenti negli stoccaggi di Snam al 30 giugno ammontavano a 12,22 miliardi di metri cubi che, sommate alla riserva strategica di gas, hanno determinato un livello di riempimento a fine giugno di circa il 67%, superiore di 18 punti percentuali rispetto alla media degli stoccaggi europei. A fine luglio, il livello di riempimento ha raggiunto il 75%, rispetto al 55% della media europea.