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Smart spending: perché gli italiani sono pronti per una nuova idea di carta

L’Italia ha sempre avuto un rapporto concreto e consapevole con il denaro. Oggi, una nuova generazione di strumenti di pagamento sta intercettando proprio questo approccio pragmatico, introducendo maggiore flessibilità là dove la carta di debito mostra i suoi limiti, senza però riproporre le criticità tipiche del credito tradizionale

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Basta chiedere agli italiani cosa pensano delle carte di credito per ottenere una reazione piuttosto indicativa. Non si tratta esattamente di ostilità, quanto piuttosto di una diffidenza, quasi naturale. I numeri lo confermano: nel 2024, in Italia erano in circolazione meno di 21 milioni di carte di credito, a fronte di quasi 65 milioni di carte di debito, mentre il numero delle carte di credito è in costante calo da oltre dieci anni. Molti italiani, con una scelta consapevole, se ne stanno progressivamente allontanando.
Non è difficile comprenderne le ragioni. Le carte di credito portano con sé condizioni che molti consumatori hanno giustamente imparato a guardare con cautela: carte revolving che si trascinano da un mese all’altro, interessi che maturano silenziosamente, costi nascosti tra le clausole e termini che richiedono un reale sforzo per essere compresi. Secondo i dati Klarna, il 44% associa le carte di credito al rischio di indebitamento, il 33% cita i tassi di interesse elevati e il 25% indica le commissioni nascoste. Per una cultura che ha sempre dato valore alla chiarezza nella gestione del denaro, la carta di credito semplicemente non è mai stata una scelta del tutto naturale.

La carta di debito: uno strumento affidabile, ma con vantaggi limitati
L’alternativa scelta dalla maggior parte degli italiani è la carta di debito. Semplice, trasparente, direttamente collegata alla disponibilità presente sul conto. Quasi la metà degli intervistati nella survey Klarna, il 48%, dichiara di preferirla alla carta di credito proprio perché aiuta a tenere sotto controllo le spese.
La carta di debito, però, ha un limite evidente. Funziona perfettamente per gli acquisti di tutti i giorni, ma si ferma lì. Quando arriva una spesa più importante, non offre alcun margine di flessibilità, né quei vantaggi che solitamente le carte di credito includono, come cashback o sconti.
E le spese più consistenti arrivano più spesso di quanto si possa prevedere. Alcune sono pianificabili: una vacanza estiva, le spese per il rientro a scuola a settembre, un nuovo elettrodomestico. Altre, invece, no: solo negli ultimi dodici mesi, il 29% dei consumatori italiani intervistati ha dovuto affrontare una spesa sanitaria imprevista, che si trattasse di un dentista, uno specialista o un fisioterapista. Il 27% ha sostenuto costi legati all’auto che non aveva messo in conto. Il 23% si è trovato davanti a una riparazione urgente in casa. Il punto in comune tra queste situazioni non è l’impossibilità di pagare - la maggior parte delle famiglie riesce ad assorbirle - ma la concentrazione della spesa in un unico momento.
Quando viene chiesto quale sarebbe il modo ideale per gestire queste situazioni, il 43% degli intervistati dichiara che sceglierebbe il pagamento in rate senza interessi, una quota nettamente superiore rispetto a chi opterebbe per una carta di credito, pari al 26%. Il desiderio di maggiore flessibilità è quindi evidente. A mancare, finora, era un modo per accedervi senza le condizioni che tradizionalmente la accompagnano.

Una carta che unisce controllo e flessibilità
La Klarna Card nasce proprio per colmare questo vuoto. Disponibile in formato fisico e digitale, compatibile con Apple Pay e Google Pay e richiedibile direttamente dall’app Klarna, funziona come una normale carta di debito per gli acquisti quotidiani. Quando si presenta una spesa più importante, la stessa carta consente di suddividere il costo in tre rate senza interessi, direttamente dall’app. Ogni pagamento in arrivo è visibile prima dell’addebito, così da evitare qualsiasi sorpresa. Nessun saldo revolving, nessun interesse, nessun costo nascosto.
L’opzione di pagamento rateale non è un prodotto di credito nel senso tradizionale del termine, ma uno strumento di gestione del flusso di cassa. Una fattura del dentista da 600 euro, suddivisa in tre mesi, costa esattamente 600 euro. A cambiare è solo il momento del pagamento, che spesso è proprio ciò che serve.
“Gli italiani sono sempre stati consumatori finanziariamente attenti”, afferma Luigi Traldi, Head of Southern Europe di Klarna. “Hanno scelto la carta di debito perché le alternative portavano con sé condizioni di cui, giustamente, non si fidavano. Con Klarna Card offriamo qualcosa di diverso: il controllo che già apprezzano, insieme alla flessibilità che prima era disponibile solo a fronte di un costo. Ma non si tratta solo di pagamenti. Vogliamo aiutare i consumatori italiani a passare da una carta utilizzata esclusivamente come strumento di transazione a una carta che lavora davvero a loro favore, con cashback, rate senza interessi, accesso alle lounge e vantaggi sugli abbonamenti che premiano ogni acquisto. In modo trasparente, senza interessi e sempre nelle mani del consumatore.”
Il modello è pensato per funzionare in modo responsabile. Invece di assegnare un limite di credito standard, Klarna effettua un controllo di sostenibilità in tempo reale su ogni singola transazione, concedendo la possibilità di pagamento solo quando i dati lo consentono. Il risultato parla da sé: a livello globale, meno dell’1% dei pagamenti Klarna viene saldato in ritardo. La flessibilità non è una scorciatoia, ma un’opzione gestita con attenzione.

Il compagno perfetto per le spese estive
Ci sono momenti in cui questo tipo di flessibilità risulta particolarmente utile, e il periodo che precede l’estate è uno di questi. Le spese per le vacanze tendono a concentrarsi in pochi momenti: voli prenotati con mesi di anticipo, acconti per l’alloggio, noleggio auto, escursioni. Per molte famiglie, non è tanto l’importo complessivo a pesare sul budget, quanto il momento in cui la spesa arriva. Secondo i dati Klarna, le vacanze estive rappresentano una voce di spesa significativa per i consumatori italiani, con oltre una persona su cinque che prevede di spendere più di mille euro a persona.
Klarna Card, senza commissioni sulle transazioni in valuta estera, viaggia insieme al suo titolare. Un volo prenotato ad aprile, suddiviso in tre pagamenti. Un acconto per l’hotel a maggio, gestito allo stesso modo. Piena visibilità su cosa verrà pagato e quando, tutto in un’unica app. Meno incastri finanziari, più tempo per pensare alla prossima destinazione.
E per chi viaggia spesso, Klarna Max porta la carta a un livello superiore. Al costo di 34,99 euro al mese, senza impegni a lungo termine e con la possibilità di effettuare upgrade o downgrade in qualsiasi momento, l’abbonamento include un’assicurazione viaggio completa, comprensiva di cancellazione per qualsiasi motivo, accesso illimitato a oltre 1.800 lounge aeroportuali in tutto il mondo e l’1% di cashback convertibile in miglia aeree o punti hotel con partner come Air France-KLM e Accor. Vantaggi un tempo riservati solo ai titolari di carte di credito premium, oggi disponibili con una tariffa mensile trasparente e senza alcun debito associato.

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