Smalti, gel, profumi e shampoo: da oggi stretta Ue sui cosmetici. Ecco cosa sapere
Le nuove regole vertono sul limite o lo stop per i prodotti di bellezza che includono sostanze classificate come cancerogene, mutagene o tossiche. Stretta sull’argento e per i due ingredienti denominati Hexyl Salicyclate e Bifenil-2-olo. Per verificare se i cosmetici acquistati contengono le sostanze menzionate nel regolamento basterà controllare sul retro della confezione
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Novità in arrivo nel settore della cosmetica con l’entrata in vigore del regolamento Ue 2026/78 e che aggiorna le regole del mondo del beauty. Nuove strette già annunciate da tempo e per cui le associazioni di categoria - come centri estetici e parrucchieri - hanno avuto modo di prepararsi. A partire dal 1° maggio non potranno più essere esposti, venduti o utilizzati prodotti cosmetici contenenti le sostanze chimiche che - all’interno del provvedimento - sono classificate cancerogene, mutagene o tossiche per la salute, mentre per altri articoli vige il ridimensionamento dell’ingrediente all’interno della confezione.
La stretta sull’argento e l’addio ai glitter
Nuovi paletti per le estetiste e gli estetisti che non potranno più applicare sulle unghie del cliente i prodotti che includono l’argento CI 77820. Secondo le nuove misure, la sostanza rientra tra quelle etichettate come tossiche per la riproduzione e non può essere utilizzata e commercializzata.
Il regolamento in vigore vieta nell’onicotecnica l’utilizzo di smalti, semipermanente, gel e ricostruzioni contenenti la tipologia di argento vietata se non entro i limiti fissati. Ad esempio, la sostanza potrà essere ancora impiegata fino allo 0,2%, per alcuni trucchi come ombretti, rossetti e lucidalabbra. Addio alla povere argentata: l’applicazione di brillantini o gel metallici per rendere le proprie unghie più luminose non sarà più consentita.
Attenzione all’Hexyl Salicylate
Altro composto chimico finito nel mirino del provvedimento è l’Hexyl Salicylate, molecola anch’essa aggiunta nell’elenco delle sostanze soggette a restrizioni, spesso utilizzata per dare una profumazione più intensa ai prodotti beauty che finiscono nel carrello dei consumatori durante la fase di acquisto.
Le sue concentrazioni nei trattamenti - dalle fragranze alle lozioni per la cura del corpo - devono essere riformulate, in quanto il suo utilizzo negli articoli per il beauty è risultato essere dannoso per la salute. Stabiliti limiti più bassi per i profumi (2%), sapone per le mani (0,1%), mentre le percentuali più basse sono per i prodotti destinati all’igiene orale (0,001%).








