Sky riorganizza i contenuti: più poteri per De Bellis
Nasce un’unica direzione per sport, informazione ed entertainment guidata dall’attuale direttore di Sky Tg24. Attesa a breve la nomina di un sostituto alla guida del Tg
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Sky Italia mette mano al suo assetto organizzativo sui contenuti. C’era un tempo in cui l’informazione era l’informazione, lo sport era lo sport e l’intrattenimento abitava un mondo a parte. Oggi, quel tempo sembra finito con la mossa comunicata dalla branch italiana del gruppo controllato da Comcast.
Dopo le recenti uscite di due figure di rilievo – Marzio Perrelli, finora Executive vice president Sport, e Antonella d’Errico, Evp Content – l’azienda ha annunciato ufficialmente l’avvio di una nuova direzione unificata dei contenuti. Si tratta della Direzione Sport, News and Entertainment, che verrà affidata a Giuseppe De Bellis, attuale direttore di Sky TG24.
L’operazione, che sarà effettiva dalla fine di luglio, porta alla convergenza sotto un’unica regia strategica di tutte le aree editoriali di Sky: l’offerta sportiva di Sky Sport, l’informazione all news di Sky TG24, le grandi produzioni originali, il cinema, le serie, i documentari e i canali in chiaro.
L’obiettivo dichiarato è una maggiore efficienza e integrazione dell’offerta, con ricadute previste sia sul piano qualitativo e, con la razionalizzazione legata all’uscita di due manager di lungo corso in Sky (Perrelli era Evp Sport da 7 anni e Antonella d’Errico, in azienda dal 2013, dal 2021 guidava la direzione Content), anche economico .
L’azienda in una nota parla di «scelta strategica» con l’obiettivo di «liberare il potenziale delle diverse aree editoriali promuovendo una logica di collaborazione e contaminazione tra contenuti, talenti e piattaforme. Un approccio che permetterà a Sky di rispondere con sempre maggiore efficacia e immediatezza alle aspettative del pubblico». In sostanza, una struttura più snella per un ecosistema dei contenuti più sinergico e competitivo, in un contesto in cui la concorrenza – in particolare quella delle piattaforme Ott – continua a crescere in modo esponenziale e a rappresentare la minaccia più presente al sistema media “legacy”.










