Sinfonica di Milano, la seconda stagione di Tjeknavorian passa per Buchbinder
Il grande pianista sarà protagonista con Čajkovskij e Brahms
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Seconda stagione da direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica di Milano per Emmanuel Tjeknavorian, quella 2025/26, con l’ambizione di «toccare nel vivo gli ascoltatori dell’Auditorium, lasciare sempre qualcosa di profondo al pubblico, collaborando con artisti ospiti con cui è condivisa una comune visione della musica». Milano, secondo il direttore, Milano «resta il nostro palcoscenico, la nostra musa, il nostro battito. In questa città in perenne movimento, offriamo momenti di quiete, di rivelazione, di connessione. Ogni concerto è un punto d’incontro di menti e cuori, un rifugio dove la bellezza diventa possibile».
Da qui un’offerta musicale che spazia dai più giovani, come Diego Ceretta, Andrea Obiso, Dominik Wagner, Sebastian Bohren, Sarah McElravy, Tom Borrow e Kiron Atom Tellian, fino alle leggende, i musicisti che hanno all’attivo carriere lunghe e di grande prestigio, come Rudolf Buchbinder, Christoph Eschenbach, Marko Letonja, Fabio Biondi e Katia e Marielle Labèque.
La Stagione Sinfonica si articola quest’anno in 26 programmi. S’inaugura alla Scala domenica 14 settembre con la Quinta sinfonia di Čajkovskij e il Primo concerto per pianoforte di Brahms. Per l’occasione si confronta con questa maestosa pagina solistica una leggenda del virtuosismo pianistico: Rudolf Buchbinder, musicista eccezionale che da sempre rende gloria al lavoro dei grandi compositori dell’Ottocento, attraverso una lente interpretativa di rara profondità.
Il primo programma sinfonico della stagione all’Auditorium di Milano è un omaggio a Mahler: con la sua Quinta sinfonia, il lavoro che segna l’abbandono del mondo del Wunderhorn e l’avvicinarsi a una fase creativa nuova, l’Orchestra inaugura la Stagione nella sua «casa» di Largo Mahler, venerdì 3 e domenica 5 ottobre, sotto la guida di Emmanuel Tjeknavorian.
Sempre nel segno di Mahler è il concerto del 13 e del 15 febbraio, nell’ambito del quale Yoel Gamzou propone la sua versione della Decima sinfonia, lavoro rimasto incompiuto a causa della morte improvvisa del compositore boemo. Questa stagione presenta poi alcuni ritorni di vecchie conoscenze dell’Orchestra Sinfonica di Milano. Katia Labèque ritorna il 10 e il 12 ottobre con la sorella Marielle per eseguire, sotto la direzione di Emmanuel Tjeknavorian, il mitico Concerto per due pianoforti di Philip Glass.







