Sicilia, l’ortofrutta spazia dagli avocado agli agrumi
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Se c’è un primato sul quale la Sicilia eccelle è la sua produzione ortofrutticola. Per quantità (dati anno 2024): la sua superficie coltivata ad ortofrutta ammonta a oltre 263mila ettari (22% del totale nazionale), mentre la sua produzione ha registrato 4,6 milioni di tonnellate (19% della produzione ortofrutticola italiana). E per qualità: prima regione nel biologico con circa 47mila ettari coltivati, pari a circa un quarto del totale nazionale.
Se passiamo ai dati in valore il primato emerge in tutta la sua forza per i circa 3 miliardi di euro (il 16% del valore nazionale) che la pongono sul tetto d’Italia, grazie anche a un importante contributo delle sue Dop e Igp.
Un primato che è stato presentato nel corso dell’evento “Eccellenze ortofrutticole siciliane: mercati, valore, identità”, che ha fatto seguito alla presentazione della 43esima edizione di Macfrut, fiera della filiera internazionale dell’ortofrutta (a Rimini dal 21 al 23 aprile 2026), che vedrà nella Sicilia la Regione partner.
Dagli avocado, agli agrumi, passando per il pomodoro «l’offerta ortofrutticola siciliana si sta distinguendo per un’elevata capacità di innovazione, favorita anche dalle mutate condizioni climatiche che consentono l’introduzione e la coltivazione di specie tropicali e subtropicali», commenta Mario Schiano di Ismea.
«Tale evoluzione permette alle aziende agricole di diversificare il calendario produttivo, realizzando raccolti in contro stagione e garantendo così una presenza continuativa sui mercati nazionali e internazionali».


