Sicilia in campo contro i tagli alla Pac
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«L’agricoltura non si tocca: difendere la Pac significa difendere lavoro, qualità e identità italiana». Così il vice-presidente e assessore all’Agricoltura della Regione Siciliana, Luca Sammartino, contro la nuova proposta europea che prevede un taglio del 20% alla Politica agricola comune a partire dal 2027. L’ipotesi al vaglio da parte dell’Unione è di ridurre la dotazione finanziaria, accorpando fondi Pac e fondi di Coesione in un unico fondo nazionale.
«Sarebbe un colpo durissimo per agricoltori, imprese e territori, che non possono continuare a pagare le conseguenze di decisioni sbagliate prese a Bruxelles».
Sammartino - che da circa un mese è tornato operativo in Regione, dopo la reggenza dell’assessorato da parte di Salvatore Barbagallo - ha anche partecipato alla Camera alla presentazione della mozione della Lega - a prima firma del capogruppo Riccardo Molinari - per dire no ai tagli e sì a un’Europa che difende davvero chi produce.
La mozione definisce «eurofollia a firma Von der Leyen» la proposta di ridimensionamento della Pac e chiede al Governo di opporsi fermamente alla Commissione europea, per salvaguardare la specificità e la competitività del settore agroalimentare italiano, considerato strategico per l’economia nazionale.
Si chiede inoltre all’Esecutivo di opporsi all’introduzione di nuovi vincoli ambientali e burocratici, che potrebbero rendere più complessa la gestione delle aziende agricole.


