Sicilia, 50 olivi nel deserto per curare le ferite del clima
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Cinquanta alberi di olivo nel “deserto di Sicilia”, tra la Valle del Simeto e i Calanchi di Cannizzola, nei pressi di Centuripe, in provincia di Enna.
Un’area simbolo delle ferite che il cambiamento climatico sta infliggendo al territorio dove desertificazione, abbandono delle campagne e povertà idrica si intrecciano in una sfida che riguarda l’intero Paese.
Ha deciso di prendersene cura Baps (Banco agricolo popolare di Sicilia), per restituire fertilità a una terra inaridita, sostenendo un modello di agricoltura rigenerativa capace di coniugare tutela ambientale, innovazione e inclusione sociale.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’azienda agricola Lumacapizzi, rappresenta un esperimento virtuoso di economia circolare e di rinascita rurale.
Gli ulivi adottati da Baps sono parte di un più ampio progetto che mira a contrastare la cosiddetta “mafia agricola”, restituendo dignità e produttività a terreni confiscati o degradati.


