Start

Impara l’arte
Tre articoli in anteprima dalla domenica del Sole24ore presentati da Stefano Salis
Ascoltalo oradi Sara Deganello
2' di lettura
2' di lettura
«Su un’economia europea che era sana e vivace, come hanno dimostrato gli ultimi dati del Pil del secondo trimestre 2022, si è abbattuto uno tsunami gigantesco». Marco Colacicco non nasconde l’apprensione per il rincaro dei costi energetici e gli effetti sulle aziende italiane. Presidente di Mittel, holding con partecipazioni in aziende dell’arredobagno come Ceramica Cielo, Galassia e Disegno Ceramica, Colacicco sottolinea l’emergenza di una situazione inedita ed esplosiva.
Perché è preoccupato?
«Si è realizzato un silenzioso “lockdown energetico” di interi settori nel mese di agosto, con il prezzo del gas che era arrivato a fine luglio a 180 euro per MWh. È stata buttata avanti la palla: la speranza generale era di ritrovarsi al ritorno dalle ferie con una situazione parzialmente rientrata. Purtroppo nella realtà dei fatti il costo è oggi al contrario salito sopra i 260 euro: 13 volte il costo storico, quasi 10 al netto del contributo statale».
Quali sono le conseguenze sulle imprese?
«Lo dicono i numeri: aziende che operano in settori fortemente gasivori vedrebbero in tempo reale balzare l’incidenza del costo del solo gas, senza nemmeno considerare l’energia elettrica, a una percentuale compresa tra il 20% e un quasi impronunciabile 40% del fatturato, e talora oltre».