L’output viene regolato in base alla domanda e alla quantità di vento nelle vicinanze e gli impianti solari stanno generando energia pulita, ma con i prezzi del carbone più bassi, l’impianto di Shanghai non avrà difficoltà a ottenere materia prima per far fronte ai picchi di domanda che dovrebbero durare fino a metà settembre.
A Pechino sconsigliato stare all’aperto
Intanto, le temperature a Pechino sono salite fino a 41,8 gradi pochi giorni fa, addirittura il National Meteorological Center ha emesso un avviso di calore sconsigliando di stare all’aperto. Dopo una serie di interruzioni di corrente nel 2021 e nel 2022, il Governo vuole assicurarsi l’approvvigionamento. Il che ha spinto le vituperate miniere a portare la produzione di carbone a un record mai visto, nonostante l’approvazione di nuove centrali elettriche, spingendo i servizi di pubblica utilità a imbarcarsi nella più grande costruzione di energia rinnovabile nella storia dell’umanità.
La Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma ha ribadito invece che la Cina garantirà carbone a sufficienza, mantenendo le scorte a un livello relativamente alto che, tuttavia, potrebbe non essere sufficiente. Perchè gli stessi funzionari governativi hanno avvertito che alcune regioni dovranno probabilmente affrontare carenze periodiche durante le ore di punta per tutta l’estate.
Boom di vendite per i condizionatori
L’impennata delle le vendite di condizionatori fa sì che il fabbisogno energetico aumenti ancora di più nei giorni più caldi. A livello nazionale, il consumo di elettricità è aumentato del 7,4% a maggio, richiedendo un aumento del 16% nella generazione da centrali elettriche a combustibili fossili, soprattutto a causa della minore produzione idroelettrica.
«L’alimentazione elettrica di Shanghai sarà piuttosto limitata quest’anno - dice Chen Tao, presidente dell’impianto che fornisce oltre il 6% del fabbisogno energetico della città. Il picco energetico di Shanghai raggiungerà quest’anno i 38 gigawatt, rispetto a un massimo di 35 gigawatt dell’anno scorso».