Grandi eventi

Settimana del Design, 300 gli eventi sostenuti dal Comune di Milano

Numero record per il bando dell’amministrazione meneghina, che favorisce progetti inclusivi, sostenibili e a favore di giovani designer e artigiani

di Giovanna Mancini

Milano Design week, Fuorisalone. Immagini di repertorio. (Imagoeconomica)

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In tempi confusi e instabili, c’è una certezza ed è l’energia di progettualità, idee e proposte che ogni anno esplode nella settimana del design di Milano, quest’anno in programma dal 20 al 26 aprile.

Una settimana che poggia, potremmo sintetizzare, su tre gambe: il Salone del Mobile, la grande manifestazione internazionale da cui tutto ha avuto origine 65 anni fa; il Fuorisalone, la piattaforma che da 40 anni raccoglie e promuove i tanti eventi privati che si tengono in città durante la settimana (quest’anno circa un migliaio); e le iniziative selezionate dal Comune di Milano, attraverso un avviso pubblico, e promosse sul sito di YesMilano.

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Il bando del Comune

Ebbene, quest’ultima gamba registra quest’anno un numero record: 293 di iniziative che si svolgeranno all’interno di spazi pubblici, punti vendita e showroom delle storiche zone del design, palazzi storici, musei, teatri e spazi ex industriali, anche nei quartieri più lontani dal centro.

Si tratta delle iniziative sostenute, attraverso apposito bando di gara, dal Comune di Milano che, come ogni anno ormai da diverso tempo, ha costruito il palinsesto ufficiale della manifestazione, che comprende le attività che potranno esporre il logo ufficiale «Milano Design Week» e che verranno promosse attraverso il portale YesMilano.it.

Mostre, esposizioni, installazioni ed eventi aperti al pubblico coinvolgeranno complessivamente 19 quartieri della città. La Design Week, inoltre, si conferma l’occasione per scoprire i palazzi e le sedi storiche della città, che aprono le porte ai visitatori per accogliere iniziative a tema design, che si terranno anche nei teatri e nei musei.

Inclusione, sostenibilità, giovani: i criteri di selezione

Il Comune ha chiesto agli operatori di prestare attenzione ad alcuni temi tra cui: il design degli spazi pubblici, la partecipazione dei giovani; l’utilizzo di soluzioni di economia circolare anche per i materiali di allestimento, la massima inclusività per le persone con disabilità. Tra le priorità l’invito ad adottare soluzioni per minimizzare l’utilizzo di auto, incoraggiando l’utilizzo della rete di trasporto pubblico che, in occasione della Design Week, sarà potenziato.

Il 47% dei progetti accolti in palinsesto ha adottato soluzioni circolari attraverso il riuso di allestimenti o materiale precedentemente utilizzato o grazie all’utilizzo di prodotti e materiali già presenti in città. Quasi il 52% delle iniziative presenti in palinsesto adotterà soluzioni per garantire la piena accessibilità alle persone portatrici di disabilità sensoriali e motorie.

«La Milano Design Week, insieme al Salone del Mobile, costituisce un evento internazionale consolidato e prestigioso, che coinvolge ogni anno migliaia di visitatori e mette in circolo idee ed energie che generano valore condiviso – spiega l’assessora allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro Alessia Cappello –. Anche per questa edizione i numeri sono in crescita e sono tante le iniziative di qualità. Ci auguriamo che, nonostante le preoccupazioni per la crisi geopolitica in corso che condividiamo e seguiamo con attenzione, l’appuntamento possa rappresentare un momento di incontro, di dialogo e di riflessione collettiva e uno spazio per costruire relazioni e sinergie tra persone, aziende e istituzioni».

Confermato il trend di crescita degli ultimi anni, con 293 iniziative che hanno risposto al bando del Comune (+13% rispetto alla scorsa edizione) per un totale di oltre 1.850 appuntamenti in città (10% in più dello scorso anno), dato significativo a fronte delle regole sempre più restrittive che, già dal 2024, l’Amministrazione ha proposto agli operatori per salvaguardare la coerenza e la qualità della manifestazione.

La valorizzazione delle periferie

Eventi, iniziative, allestimenti interesseranno anche le zone meno centrali della città, rendendo la Milano Design Week sempre più diffusa nei quartieri, con progetti e istallazioni anche a Nolo, Feltre, Chiaravalle, Baggio, Dergano/Bovisa e Barona.

A Baggio Alcova torna a Milano riattivando temporaneamente spazi di grande valore storico e urbano: l’ex Ospedale Militare e Villa Pestarini, con un’esposizione diffusa dedicata al design contemporaneo.

Alla Barona Superstudio Maxi presenta nove progetti sotto la direzione artistica di Giulio Cappellini che raccontano la città ideale come laboratorio culturale dedicato al design degli spazi pubblici.

Si consolida, a Nolo, l’appuntamento promosso da Dropcity e dedicato ai giovani designer. Per la Design Week 2026, gli ex depositi ferroviari di via Sammartini ospiteranno un programma che esplora il ruolo attivo della materia nel processo creativo.

Nel quartiere Feltre il progetto Pet Design District vede la partecipazione di aziende di arredo e product design dedicati al mondo pet, che approfondirà i temi della progettazione, sostenibilità e relazione uomo-animale.

Attenzione ai giovani

I giovani designer rivestono un ruolo centrale nel progetto ideato da Paola Lenti negli spazi di un ex area industriale di 4mila mq a Dergano, oggi trasformata in un esempio di moderna architettura bioecologica. Attraverso l’avviso pubblico il Comune ha invitato gli operatori ad immaginare progetti e attività rivolte ai giovani e alle giovani designer, per favorire la loro partecipazione alla Milano Design Week 2026 e dare visibilità al loro lavoro. L’invito è stato accolto dal 35% degli operatori inseriti nel palinsesto: dai protagonisti di zona Tortona (Superstudio, Tortona Rocks e Tortona Area Lab), alle iniziative di Porta Venezia Design District e Isola Design Festival.

Anche quest’anno BASE Milano conferma la sua attenzione per il design emergente che sarà protagonista a con più di 80 progetti da 23 Paesi selezionati tramite call internazionale sul tema Hello Darkness, con forte focus su sostenibilità e urgenze sociali. Confermato anche per il 2026 Temporary Home, la residenza di BASE, che accoglie cinque giovani designer selezionati, che lavorano in spazi di open studio raccontando il loro processo creativo.

SuperPlayground, il progetto di Superstudio in un’inedita location alla Bovisa, è dedicato a realtà emergenti. Per rendere la settimana del design accessibile ai più giovani l’Istituto Europeo del Design porta la terza edizione di The Glitch Camp negli spazi dell’Ex Macello di Porta Vittoria, area oggi al centro di un grande progetto di rigenerazione urbana. Il campeggio urbano sarà anche l’anima della Terrazza di BASE, trasformata in uno spazio di vita collettiva.

Design e manifattura, la valorizzazione dell’artigianalità

Per l’edizione 2026 della Milano Design Week numerosi progetti sono finalizzati a valorizzare il ruolo dell’artigiano, dell’artista e della manifattura nel design.

Tra questi, la mostra Insieme ideata e curata da Sabato De Sarno, su invito di Vanity Fair, con un intervento dell’artista urbano JR sulla facciata della Piscina Cozzi, pone al centro il lavoro umano e il valore del processo creativo.

Il quartiere di Brera ospita Arts & Crafts & Design alla Casa degli Artisti, dove realtà come Fondazione Cologni, Creative Academy e Michelangelo Foundation si sono riunite con l’obiettivo di promuovere le nuove generazioni di artigiani e reinterpretare i saperi tradizionali.

Terrain di Officine Saffi Lab e Hannes Peer, esplora la ceramica come materiale architettonico e linguaggio espressivo, restituendo centralità alla dimensione artigianale. Infine, il programma promosso dall’Associazione Assab One per le arti contemporanee con Garro Editions, intreccia arte, tessile e design e la mostra promossa da Oda sugli sketchbook esplora i percorsi creativi di 12 artisti.

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