Sette generazioni di arte e passione orafa per Gismondi 1754
Nella collezione Vela il legame con il mare dell’azienda nata a Genova 270 anni fa, che si concentra anche su pezzi di alta gioielleria
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Si può parlare di un dna Gismondi nella gioielleria. Non soltanto perché la casa orafa fondata da Giovan Battista Gismondi, a Genova nel 1754, il quale forniva anche la prestigiosa famiglia Doria e il Vaticano nella figura del pontefice Pio VI, è giunta alla settima generazione.
Ma anche perché con Massimo Gismondi la gioielleria di famiglia ha virato verso l’arte e l’espressione più alta dell’estro artigianale. L’apertura di negozi a Portofino e St. Moritz, di concessionari a Napoli e San Pietroburgo, cornershop presso i maggiori punti vendita del circuito di lusso firmato Neiman Marcus negli Stati Uniti, oltre che di un negozio nella rutilante Via Parizska di Praga sottolineano il successo internazionale del dna Gismondi 1754. Per l’unicità e bellezza delle collezioni, i gioielli sono stati scelti da Hollywood: Jane Fonda, Angela Bassett, Reese Witherspoon, Gwyneth Paltrow sono soltanto alcune delle star cinematografiche che li indossano spesso e volentieri, e hanno di certo applaudito all’assegnazione, alla recente Couture Design Award 2024 di Las Vegas, del Design Award per la collana di diamanti Fenice (la collana è composta da diamanti per cento carati.
Gli Stati Uniti non a caso costituiscono il primo mercato di Gismondi - è stato appena aperto uno shop in shop presso Saks Fifth Avenue a New York -, ma anche le zone del Middle East e del Far East sono mete destinate a regalare grosse soddisfazioni con l’inaugurazione di un punto vendita in franchising nella Pearl Island di Doha in Qatar e in virtù di un accordo di distribuzione raggiunto per il Sud Pacifico con Ippo Group Limited basato a Hong Kong, così come in Giappone è stato tolto il velo al un nuovo shop in shop nella modaiola Ginza di Tokyo.
Massimo Gismondi si dichiara soddisfatto dei risultati ottenuti: «Dato il perdurare della situazione geopolitica attuale, che frena la propensione alla spesa soprattutto nel comparto del lusso, sono confortato dal risultato delle vendite, in sostanziale tenuta rispetto all’anno passato. In un mercato così incerto, la nostra recente apertura del mercato nel Pacifico – afferma il ceo di Gismondi 1754, – è tesa a intercettare la crescita degli acquisti in quell’area che è prevista essere in controtendenza da molti analisti, rispetto al resto del mondo. Inoltre, ritengo che l’apertura del nuovo shop in shop da Sacks NY e le ristrutturazioni organizzative in corso di implementazione negli Stati Uniti, ci consentano di osservare con attenzione e confidenza la ripresa dei consumi nel mercato americano».
Un esempio della morbidezza nella cura del dettaglio propria del marchio Gismondi 1754 è rappresentato dalla collezione Vela ispirata ai viaggi per mare, che si è arricchita di nuovi orecchini pendenti, consistenti in un gioco di moschettoni d’oro rosa e nella versione con i diamanti che creano un punto centrale attorno alla forma del gioiello in un’elegante prospettiva di design. Interpretare un oggetto comune nella sua forma più artistica è una delle caratteristiche proprie di questo marchio di alta gioielleria le cui creazioni prendono tutte forma da un pezzo unico e sono tailor made. Nel caso di Vela, tutto è partito dal moschettone: «Il mare da sempre è la mia fonte di ispirazione - ribadisce Massimo Gismondi -. Ci sono nato e per me è fondamentale guardarlo ogni volta che posso, oltre a viverlo anche in modo attivo. Una uscita in barca a vela, con lo sguardo all’infinito è anche occasione per riflettere sulle piccole cose». Secoli di artigianalità e storia continuano a veleggiare, adesso anche col prestigioso marchio Vendorafa fatto salire a bordo.


