La quarta serie

Serie D, il budget annuale delle 162 squadre supera i 150 milioni

Nella stagione 2025/26 i club hanno speso da 500mila euro fino ai 2,5 milioni della Scafatese che ha vinto lo scudetto di categoria

di Emanuele Cuomo

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Il campionato di Serie D rappresenta la massima espressione del dilettantismo nel panorama nazionale, anche se per molti aspetti appare prima come un vero e proprio torneo semi-professionistico. Il Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti (LND) gestisce la competizione: 162 squadre divise in 9 gironi, composti con criteri di vicinanza geografica. Tra stagione regolare, playout e Poule Scudetto si giocano 2.822 partite, viste allo stadio da oltre 2 milioni di tifosi.

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Il campionato

La Serie D, peraltro, costituisce l’espressione più autentica del legame tra club e territorio. Quasi tutti i match si disputano di domenica pomeriggio, pochi gli anticipi al sabato. Barletta e Reggina sono state le più seguite nella stagione 2025/26, rispettivamente con una media di 5mila e 4.600 spettatori a partita.

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Un incontro a giornata viene trasmesso su VivoAzzurro TV e sul canale Youtube della LND. Le emittenti locali possono acquistare dalla LND Servizi Srl i diritti radio e tv per la trasmissione di una o più gare. Tuttavia, per le società di Serie D le entrate derivanti dalla vendita dei diritti radio, audio e video diffusione sono lontane dalle cifre del professionismo. I costi stagionali vengono coperti principalmente da sponsorizzazioni e versamenti dei soci. Gli altri introiti sono rappresentati da ricavi da stadio e per i più virtuosi dalla vendita di calciatori, ma sono molto frequenti gli svincoli con calciomercato quasi sempre aperto da luglio a marzo.

Gli aspetti economici

I 162 club hanno speso in aggregato 155 milioni nella stagione 2025/26. Il budget medio è di poco inferiore al milione (950 mila): si va da 500 mila euro ai 2,5 milioni della Scafatese. Se per inseguire la promozione servono circa 2 milioni a stagione, per ambire a un posto nei playoff è necessario mettere in conto almeno 1,1 milioni, al netto di qualche eccezione virtuosa. Gli stipendi, i rimborsi forfetari, indennità di trasferta e i premi assorbono almeno il 65% delle risorse stagionali. Le altre voci che impattano sui conti sono: trasferte (a volte lunghe oltre 600 km, vedi Vallo della Lucania-Caltanissetta per Gelbison e Nissa), vitto e alloggio per calciatori e staff, spese amministrative, affitti e manutenzioni di impianti, settore giovanile e abbigliamento.

In Serie D a maggio 2026 si contano 4.351 giocatori. La Riforma dello Sport entrata in vigore dal luglio 2023 ha rivoluzionato i contratti dei dilettanti. La gestione fiscale e previdenziale si articola su scaglioni di compenso annuo. I compensi dei lavoratori sportivi sono considerati redditi da lavoro e sono previste tre fasce. Fino a 5mila euro: esenzione fiscale e contributiva. Tra 5 e 15mila euro: soggetti a contribuzione ma fiscalmente esenti. Oltre i 15mila euro: soggetti a contribuzione e tassazione secondo le regole ordinarie.

Le squadre e le Regioni

Dal 4 luglio 2026 si aprono i termini per l’iscrizione al campionato 2026/27, con le società chiamate a presentare una fideiussione pari a 31mila euro, pagare 16mila euro per i diritti d’iscrizione, un acconto spese di 3.200 euro a garanzia di eventuali passività, altri 2mila euro per la squadra Under 19 (escluse Sicilia e Sardegna), oltre a tassa associativa e assicurazione tesserati. La scadenza dei termini è fissata al 10 luglio, con la Co.Vi.So.D. chiamata a verificare eventuali irregolarità. Tra controlli e finestra per i ricorsi, la pubblicazione degli organici definitivi avverrà il 25 luglio.

Domenica 14 giugno 2026, con la disputa delle partite di ritorno degli spareggi nazionali di Eccellenza, si è completato il quadro delle squadre che sul campo hanno acquisito il diritto alla partecipazione al prossimo Campionato di Serie D (2026/2027). Le sette promosse in D dagli spareggi promozione sono state: Solbiatese, Fezzanese, Certosa, Santegidiese, Pietralunghese, Avola e Gladiator.

Le regioni sono così rappresentate nella stagione 2026/2027 (potrebbero cambiare in caso di mancate iscrizioni, ripescaggi, esclusioni): Lombardia (23), Veneto (15), Campania (13), Sicilia (13), Toscana (13), Lazio (10), Piemonte (10), Puglia (10), Emilia-Romagna (9), Liguria (8), Marche (7), Abruzzo (6), Calabria (5), Sardegna (5), Umbria (5), Friuli-Venezia Giulia (4), Basilicata (2), Molise (2), Trentino-Alto Adige (2).

Nel 2025/26 le ragioni più rappresentate sono state invece: Lombardia (con 26 squadre), Toscana (16), Veneto (16), Campania (13), Lazio e Sicilia (12). Presenti nel 2026/27 squadre come Alessandria, Ancona, Chievo, Foggia, Piacenza, Pistoiese, Prato, Pro Patria, Reggina, Siena, Trapani, Triestina. Retrocede il Messina (con uno stadio da 38.722 posti), risale dall’Eccellenza la Lucchese. Nove le squadre promosse in Serie C: Folgore Caratese, Treviso, Grosseto, Ostiamare, Savoia, Vado, Desenzano, Scafatese, Barletta. Queste ultime quattro giunte sino alle semifinali della Poule Scudetto. Nella finale del 6 giugno, disputata allo stadio Gaetano Bonolis di Teramo, la Scafatese ha conquistato il titolo di Campione d’Italia dei Dilettanti, vincendo 6-0 contro il Vado.

I campioni in carica

Il presidente della squadra di Scafati è Felice Romano, imprenditore a capo della Regina di San Marzano, azienda dedicata alla produzione di pomodori in latta e sughi pronti che nel 2025 ha raggiunto ricavi per 390 milioni. A dicembre 2025, gli americani di Campbell’s ne hanno acquisito il 49% per 286 milioni di dollari. Il presidente del Vado è Franco Tarabotto, genovese classe ’46, lavora da anni per la SAAR Depositi Portuali (operatore con terminal costieri nei porti di Genova e Vado Ligure), di cui Giuseppe Costa è presidente. Proprio Costa è uno degli sponsor principali del club. Nella stagione della promozione sulle maglie del Vado è stato visibile il logo dell’Adamant BioNRG (comparto biocarburanti sostenibili), che fa parte della joint venture con SAAR DP Green che nel 2024 ha acquistato l’Alkion terminal Vado Ligure.

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