Residenziale

Senior living, in arrivo 15 residenze e capitali per 500 milioni

Il piano di sviluppo di Guild Living, società fondata nel 2018, in Australia, da Eugene Marchese e Michael Eggington punta, entro i prossimi cinque anni, a investire mezzo miliardo per aprire strutture residenziali per la terza età attiva, tra la Toscana e il Nord Italia

di Laura Cavestri

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Un obiettivo ambizioso: 15 residenze in senior housing, entro i prossimi cinque anni, per un investimento complessivo di circa 500 milioni e tutte localizzate tra la Toscana e il Nord Italia. È questo il piano di sviluppo di Guild Living, società fondata nel 2018, in Australia, da Eugene Marchese e Michael Eggington e che, in joint venture con Specht Group Italia, ha già inaugurato la prima residenza di lusso per over 65 a Siena nel 2023. Un modello da replicare.

«Il progetto - spiega Eugene Marchese - nasce dall’idea di voler offrire una diversa alternativa. In questo momento le opzioni di vita per chi ha 65 anni o più sono molto limitate: stare a casa con i figli o una badante. Noi in Australia abbiamo un’idea molto matura di come vivere la terza età, e lo stiamo portando in Italia perché crediamo che gli anziani italiani cerchino altre opzioni di vita, ambienti confortevoli, sicuri, servizi e socialità. In maniera stabile, per periodi prolungati ma a tempo determinato o anche solo per una vacanza».

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Dopo Siena (aperta nel 2023), la pipeline vede Lucca (dicembre 2027), Versilia (maggio 2028) Trieste e Lago Maggiore (luglio 2028), Fiesole - Poggio Gherardo (ottobre 2028) , Lago di Garda e Fiesole (Sant’Antonino) a dicembre 2028. Il target è comunque 15 e lo scouting in corso.

«Gli appartamenti - tra 80 e 100 unità per edificio - sono mono, bilo e trilocali - aggiunge Mariarosa Musto, ceo di Guild Living International Italy -. I canoni vanno dai circa 2mila euro al mese dei monolocali, ai 2.500 euro circa del bilocali da 65 mq sino ai 3.500-3.800 euro al mese per un trilo da 110 mq anche in base alla presenza o meno del terrazzo. Ma in questa cifra sono comprese le utenze, internet, la manutenzione, le spese condominiali, i servizi. Se consideriamo cosa significa mantenere una casa (di proprietà) e una badante in regola, bisogna chiedersi su cosa si vuole investire»

Ma chi sono i clienti? «Manager, liberi professionisti, medici - prosegue Musto -. Anche cantanti lirici. C’è chi si trasferisce solo in estate, chi opta per alcuni mesi da noi e altrettanti a casa. Chi si trasferisce. Sono per lo più stranieri: statunitensi, tedeschi, inglesi, nord europei, ma anche italiani».

«L’obiettivo - conclude Marchese - è creare un network di strutture che consenta, a chi lo desidera, di trascorrere un periodo in una struttura e magari poi scegliere di trasferirsi in un’altra, in base a stagione e preferenze».

A supportare Guild Living, Gruppo Banca Finint attraverso un programma di cartolarizzazione immobiliare pari a 500 milioni. Il programma, con struttura multi-comparto, ha permesso a Guild Living di dotarsi di uno strumento di finanza alternativa per supportare lo sviluppo della propria pipeline nei prossimi cinque anni. «Siamo lieti - ha detto Igor Rizzetto, head of structured credit solutions di Banca Finint - di supportare Guild Living nello sviluppo delle residenze in senior living, per rispondere alle esigenze demografiche attraverso modelli abitativi che integrano responsabilità sociale, qualità abitativa e innovazione nei servizi».

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