Palazzo Madama

Senatore accusato di abusi, La Russa avvia accertamenti

Il parlamentare di Forza Italia, anche tramite il suo avvocato, si è difeso dicendo di essere estraneo ai fatti

di Redazione Roma

 IPP

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha avviato la procedura prevista dal Regolamento di Palazzo Madama in relazione al senatore Francesco Silvestro, parlamentare di Forza Italia, cui una imprenditrice - secondo la ricostruzione di Repubblica - ha attribuito una violenza sessuale avvenuta nel suo studio da parlamentare.

Incontro con i Questori martedì

La Russa, si precisa nella nota, “ha appreso dalla stampa alcune circostanze riferite al senatore Francesco Silvestro” e, ai sensi del combinato disposto dell’articolo 67 del Regolamento del Senato e degli articoli 2 e 8 del codice di condotta, ha chiesto ai Senatori Questori di procedere agli accertamenti necessari per le successive valutazioni di competenza del Consiglio di Presidenza. Un incontro tra il presidente e i Questori è fissato per martedì.

Loading...

L’articolo 67 del Regolamento

Sul piano procedurale, l’articolo 67 del Regolamento del Senato prevede che, “per fatti di particolare gravità che si svolgano nel recinto del palazzo del Senato, ma fuori dell’Aula”, il presidente possa investire del caso il Consiglio di Presidenza. L’organo, sentiti i senatori interessati, può deliberare sanzioni che vanno dalla censura all’interdizione dalla partecipazione ai lavori del Senato per un periodo non superiore a dieci giorni di seduta. Le deliberazioni adottate sono comunicate all’Assemblea e non possono essere oggetto di discussione.

Il codice di condotta richiamato dall’articolo 2 prevede che i senatori agiscano “con disciplina ed onore, nel rispetto dei principi di trasparenza, integrità e responsabilità, al fine di prevenire qualsiasi azione o comportamento che possa compromettere il prestigio del Senato della Repubblica”.

La norma esclude inoltre che la carica senatoria possa essere utilizzata per ottenere “vantaggi finanziari diretti o indiretti o altri benefici la cui accettazione potrebbe determinare una alterazione del principio della libertà di mandato” sancito dall’articolo 67 della Costituzione. L’articolo 8 attribuisce al Consiglio di Presidenza la vigilanza sull’osservanza del codice e disciplina il procedimento istruttorio: su richiesta del presidente del Senato, i presunti casi di violazione vengono sottoposti all’esame del Consiglio di Presidenza, che può delegare ai Questori gli accertamenti in contraddittorio con il senatore interessato. Il senatore interessato può fare ricorso alla Commissione Contenziosa contro le decisioni adottate.

La versione di Silvestro

In merito ai fatti, il senatore Silvestro, in un’intervista a Repubblica, ha dichiarato di ricordare l’incontro con la donna, precisando che “non è successo nulla” e che la signora “me l’ha portata in ufficio un amico, servitore dello Stato, distaccato per lavoro al Senato”. Quanto alla denuncia, ha aggiunto: “Io non ho ricevuto nessuna carta, nessun atto di indagine. Poi le cose vanno provate”. Il senatore ha infine riferito che la donna “va anche da altri senatori, per vendere il vino”.

L’avvocato Roberto Guida, legale del parlamentare, ha dichiarato in una nota che il senatore Silvestro “rappresenta il proprio stupore e dichiara la propria totale estraneità ai fatti”, chiarendo di non avere “alcuna notizia della pendenza di un procedimento a suo carico”. Il legale ha aggiunto che, “se necessario”, il senatore è pronto a chiarire ogni aspetto “nelle opportune sedi”, riservandosi “ogni azione a tutela della propria reputazione e immagine”.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti