Sempre più studenti italiani scelgono l’università all’estero
Gli orizzonti degli studenti italiani si fanno sempre più europei: dopo la maturità, chi vuole proseguire la propria formazione accademica guarda anche alle università olandesi, tedesche, francesi, irlandesi e tante altre
di Silvia Martelli e Annalisa Godi (Il Sole 24 Ore), Lola García-Ajofrín (El Confidencial, Spagna)
4' di lettura
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Di fronte a un sistema universitario nazionale percepito come rigido e in difficoltà nel collegamento con il mondo del lavoro, migliaia di studenti italiani guardano oltre confine per costruire il proprio futuro accademico. Un fenomeno che, però, riguarda anche i coetanei francesi e spagnoli.
Gli orizzonti degli studenti italiani si fanno sempre più internazionali. Dopo la maturità, cresce costantemente il numero di chi decide di iscriversi a un’università estera, attratto da una formazione più pratica, corsi in lingua inglese, ambienti multiculturali e, in molti casi, costi più sostenibili.
Secondo i dati Eurostat, nel 2021 erano circa 17 mila i giovani italiani impegnati in corsi di laurea triennale o master all’estero. Ma le cifre sono in rapida crescita: secondo Erudera, nel 2024 erano già oltre 77 mila.
In cima alla classifica delle destinazioni scelte troviamo il Regno Unito, con oltre 14 mila studenti italiani iscritti, seguito da Austria (9 mila) e Germania (8 mila). Anche la Spagna — meta storica per l’Erasmus — accoglie più di 6 mila studenti italiani, mentre i Paesi Bassi, noti per i loro atenei innovativi e fortemente internazionalizzati, ne ospitano poco più di 4.500.
I motivi della fuga: costi più bassi e corsi in inglese
Se Oxford e Cambridge richiedono circa 30 mila sterline l’anno, e i college americani oscillano tra i 40 e i 60 mila dollari, molti atenei europei rappresentano un’alternativa di qualità con rette decisamente più accessibili.


