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Sempre più cari gli affitti a camera per gli studenti

Sono le città che coniugano turismo, affari, offerta formativa, come Bologna, Ferrara, Trieste o Padova, a registrare i rincari maggiori.

di Laura Dominici

(Agf)

3' di lettura

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È corsa al rialzo nel segmento degli affitti universitari. Studi di settore stimano, per l’anno in corso, una lievitazione dei prezzi che varia dal +3 al +6% a seconda delle piazze. «Quest’anno i costi si aggirano su una media di 328 euro al mese contro i 318 euro dello scorso anno – dichiara Vincenzo De Tommaso, responsabile ufficio studi di Idealista -, ma il fenomeno è molto più evidente in città che coniugano turismo, affari, offerta formativa come Bologna, Ferrara, Trieste o Padova».

Bologna e Ferrara hanno registrato prezzi in aumento rispettivamente dell’8,7% e del 5,5% rispetto all’anno scorso. «Mentre i capoluoghi del Nord-Est segnano addirittura incrementi a due cifre da un anno all’altro» spiega ancora De Tommaso.

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L’analisi di Solo Affitti, rete immobiliare specializzata nella locazione con 300 agenzie in Italia, mette in luce che dopo il +4% dello scorso anno, nel 2019 i canoni di locazione delle camere singole sono cresciuti del 6%, con incrementi significativi soprattutto nelle città universitarie principali: Milano (+2%), Roma (+6%), Firenze (+12%) e Torino (+25%).
«Per una camera singola – spiega Isabella Tulipano dell’ufficio studi di Solo Affitti – si pagano mediamente 312 euro al mese, contro i 218 euro a persona richiesti per un posto letto in doppia. I prezzi di queste stanze sono in aumento soprattutto nelle grandi città, dove i canoni medi delle singole sono più alti, inducendo gli studenti a ripiegare sulla condivisione della camera».

Per le stanze singole, con un canone medio di 575 euro mensili, Milano si conferma – secondo l’analisi di Solo Affitti - la città italiana dove si paga di più per affittare una stanza singola. I prezzi diventano più abbordabili a Roma (399 euro/mese). A Torino gli universitari pagano circa 360 euro al mese per una camera, 73 in più rispetto allo scorso anno. A seguire Firenze (358 euro), dove l’esborso mensile è cresciuto di circa 40 euro, e Bologna (350), invariata rispetto allo scorso anno. Più convenienti le soluzioni al Centro-Sud: chi vuole avere una camera tutta per sé pagherà in media 250 euro al mese a Cagliari e Catanzaro, dove i prezzi sono cresciuti di 20 euro rispetto al 2018, 230 euro a Bari (-6%), 225 euro a Pescara (-6%) e 200 euro a Perugia. Per i prezzi mensili delle stanze doppie, cresciuti in media di 14 euro (+7%), svetta sempre Milano con incrementi del +11%: 395 euro/mese a persona per un posto letto in doppia. Quotazioni più basse di un terzo a Bologna e Rimini (270 euro ciascuna), dove i canoni per questa tipologia di camere sono più alti che a Roma (258 euro/mese, +5% rispetto al 2018). In controtendenza Napoli, dove i canoni medi si sono ridotti di 10 euro (-5%) rispetto allo scorso anno, attestandosi attorno ai 190 euro, poco più che a Parma (180), dove il calo dei prezzi è stato di 20 euro. Le camere doppie sono più a buon mercato a Genova, Bari (150 euro ciascuna) e Pescara (130 euro). Una recente ricerca di Nomisma ha confrontato i prezzi delle varie soluzioni abitative mettendo in luce che le quotazioni migliori sono quelle della casa dello studente con prezzi che vanno da 65 a 350 euro per la singola e da 55 a 280 per la doppia. Nei campus privati si paga da 300 a 375 euro la camera singola e da 280 a 350 la doppia. La quotazione sale nelle residenze universitarie private di alto livello: da 410 a 1.300 euro la singola e da 380 a mille euro la doppia, contro una media che va da 400 a 850 euro per la soluzione singola in appartamento privato e da 250 a 450 per la camera doppia.

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