Intelligenza artificiale

Sell off globale sui tecnologici, a Milano giù St e Prysmian

Dopo gli appelli del settore per rallentare lo sviluppo dell'AI

Stefania Blasioli

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FILE PHOTO: The STMicroelectronics logo and a computer motherboard appear in this illustration taken August 25, 2025. REUTERS/Dado Ruvic/Illustration/File Photo REUTERS

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Si abbattono le vendite sui titoli tecnologici globali dopo le dichiarazioni dei colossi americani dell’intelligenza artificiale, OpenAI e Anthropic, che preannunciano un rallentamento nello sviluppo della tecnologia in scia ai timori sulla sicurezza. Dopo i cali registrati in Asia, dove il Kospi sudcoreano, a forte componente tecnologica, ha chiuso con un ribasso pari al -3,26%, il settore è fortemente sotto pressione anche in Europa.

L’ondata di vendite arriva dopo che nel fine settimana Dario Amodei, amministratore delegato di Anthropic (sviluppatore di Claude), ha lanciato un appello alle aziende all'avanguardia nel settore dell'AI affinché si coordino per gestirne lo sviluppo e promuoverne la sicurezza. Un appello a cui ha subito aderito il numero uno di OpenAI, Sam Altman. «Dobbiamo rallentare il ritmo con cui miglioriamo le capacità dei modelli di intelligenza artificiale. Il progresso continuerà a sembrare veloce e dovremo utilizzare saggiamente il tempo guadagnato» ha scritto Amodei, in un saggio pubblicato sabato sul suo sito personale, dal titolo “We Must Pace the Frontier”. L’allarme era già scattato la scorsa settimana dopo le dimissioni di un ricercatore di Anthropic, il quale ha affermato che l'azienda della Silicon Valley, assieme a OpenAI, con cui si contende il primato nella corsa all'intelligenza artificiale, starebbero «giocando con le nostre vite».

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In questo contesto, le azioni di Kioxia sono crollate del -6,37% a Tokyo (Nikkei -0,59%); a Hong Kong, le azioni delle startup cinesi di intelligenza artificiale Z.AI e MiniMax hanno registrato un calo rispettivamente dell’8,51% e del 6,59%; Samsung Electronics a Seul ha lasciato sul terreno il 4,05%.

La nuova tempesta sulla tecnologia dell’intelligenza artificiale, tra le altre cose, rischia di complicare la prevista offerta pubblica iniziale di Anthropic, che dovrebbe tenersi quest'anno. Il mercato si aspettava che il colosso americano pubblicasse la scorsa settimana il prospetto in vista della mega Ipo che potrebbe valutare la compagnia oltre 2mila miliardi di dollari. Al contrario, la società ha deciso di condividere documenti con una ristretta cerchia di investitori e li renderà pubblici dopo aver raccolto le loro domande.

Secondo fonti finanziarie, comunque, la big di San Francisco avrebbe provato a rassicurare il mercato dopo tutti gli allarmi del weekend, comunicando a un piccolo gruppo di investitori che chiuderà il secondo trimestre consecutivo con un risultato operativo adjusted positivo. Il margine lordo della società, in particolare, sarebbe sopra gli 80 centesimi per azione, senza considerare i ricavi condivisi con i partner di distribuzione, come Amazon, e i costi per l'allenamento dei modelli di intelligenza artificiale.

Settore pesante in tutta Europa

Guardando ai titoli europei, è ad Amsterdam che i titoli del comparto accusano le perdite più ampie con Asm International, Be Semiconductor e Asml in deciso ribasso. A Piazza Affari, in coda al listino principale finiscono Prysmian e Stmicroelectronics. Su quest’ultima, gli analisti di Ubs, che ribadiscono il rating “buy” sul titolo, continuano tuttavia a ravvisare un rapporto rischio/rendimento «interessante».

Per gli esperti, infatti, St è sostenuta dall’opzionalità legata ai data center in due mercati in forte crescita: i semiconduttori di potenza per l’AI e la fotonica su silicio. Nel dettaglio, «grazie alla capacità produttiva disponibile e a una quota attualmente relativamente bassa nel mercato dei semiconduttori di potenza per l’AI» la società appare «ben posizionata per cogliere la domanda incrementale man mano che le implementazioni si espandono». Allo stesso tempo, la fotonica «continua a contribuire in modo significativo ai margini, mentre le iniziative di miglioramento autonomo del margine lordo rappresentano un’ulteriore fonte di potenziale di crescita degli utili».

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