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Seeyousound al via a Torino

A Roma riapre il celebre Teatro della Cometa; alla Scala recital della soprano Marina Rebeka

di Angelo Curtolo

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A Torino la 12a edizione del Seeyousound, il primo festival in Italia interamente dedicato al cinema a tema musicale. Per 6 giorni, 68 film - di cui ben 3 in anteprima assoluta e 2 internazionali, 16 tra live, dj set e performance audiovisive, 2 mostre e 1 residenza artistica. A Roma riapre il leggendario Teatro della Cometa, che negli anni Sessanta è stato un faro di contemporaneità; poi un incendio e la morte della sue mecenate hanno imposto un lungo stop; riparte con il piano di Beatrice Rana, assieme al Novo Quartet. Sempre in marzo, dal 24 al 29, arriva una rilettura contemporanea del processo a Giovanna d’Arco, firmata da Teresa Cremisi e Chiara Valerio. Alla Scala programma di sicuro interesse con la soprano Marina Rebeka.

 

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Marina Rebeka. (Janis Deinats)

 

Torino

Dal 3-8 la 12a edizione del Seeyousound Music Film Festival, il primo festival in Italia interamente dedicato al cinema a tema musicale. Per 6 giorni, 68 film - di cui ben 3 in anteprima assoluta e 2 internazionali, 16 tra live, dj set e performance audiovisive, 2 mostre e 1 residenza artistica. Al Cinema Massimo e in altre sale cittadine. Come di consueto, ecco le varie sezioni: Long Play Doc (documentari), Long Play Feature (lunghi di finzione), 7 Inch (cortometraggi), Soundies (videoclip) e Frequencies (sonorizzazioni); poi le rassegne fuori concorso Into the Groove e Rising Sound, raccontando la musica come forza narrativa, politica, identitaria e sensoriale. Dalla house al funk, dal jazz all’elettronica, dal punk al black metal, dalle controculture underground alle icone pop.

Teatro della cometa. (bozzetto)

Ricordiamo la prima internazionale di “Bowie: The Final Act” di Jonathan Stiasny; l’anteprima di “Micah P. Hinson - The Tomorrow Man” di Lina Sanabria, dove ascolteremo lo stesso Hinson in un live fine proiezione. E poi le prime italiane di “Herbie” di Patrick Savey, omaggio a Herbie Hancock; “Butthole Surfers: The Hole Truth and Nothing Butt” di Tom J. Stern, ritratto allucinato e senza filtri di una delle band più scandalose e influenti dell’underground americano; “Wolves” di Jonas Ulrich, racconto di formazione ambientato ai margini della scena black metal europea; “Rave On” di Nikias Chryssos e Viktor Jakovleski, un viaggio immersivo nella notte berlinese che fonde finzione e realtà in un’esperienza cinematografica potente; e “Sun Ra: Do The Impossible”, che approfondisce la filosofia e l’eredità del pioniere dell’Afrofuturismo. Numerosi anche i live, con i Casino Royale la sera d’apertura; il live di Micah P. Hinson; la performance di Giorgio Li Calzi e Stefano Risso a partire da Landed; due set speciali dedicati agli ultimi quarant’anni della scena torinese con ospiti a sorpresa legati ai film “Nostra Torino Oscura” e “Falene”; il progetto audiovisivo Kitbashing di Abadir; Francesco Corvi e Jolanda Moletta per Frequencies; e il party Rising Sound POST FUNK From Screen to Dancefloor con le dj Lavalamp e Catu Diosis.

David Bowie. (Kevin Cummins)

 

Roma

Il 10 la pianista Beatrice Rana assieme al Novo Quartet (musiche di Mendelssohn e Brahms) aprono la nuova attività del Teatro della Cometa, fondato nel 1958 da Mimì Pecci Blunt, su progetto di Tomaso Buzzi. Negli anni Sessanta, sotto la direzione di Diego Fabbri, il Teatro visse un periodo di grande rinnovamento e sperimentazione; presentò autori come Beckett, Ionesco e Stravinskij diretti da registi come Strehler, concerti e spettacoli di prosa e lirica. Un incendio nel 1968 lo tenne chiuso fino al 1986. Dopo un lungo periodo di inattività, nel 2020 il teatro è stato sottoposto a un importante intervento di restauro in continuità con la visione originaria, recuperando elementi storici progettati da Buzzi. Ha riaperto il 25 maggio 2025, con una programmazione che affianca prosa danza, musica, uno spazio vivo, accessibile e sperimentale. Accoglierà progetti inediti, nuove drammaturgie e adattamenti contemporanei.

 

Milano

Il 9 alla Scala prosegue il ciclo dei Recital di Canto, con la soprano Marina Rebeka che, assieme al Quartetto d’Archi della Scala, presenta un programma ben impaginato. Napoleone, come Luigi XIV, capì l’utilità dell’Arte ai fini della promozione della sua immagine e della sua ideologia. L’opera fu uno degli ingranaggi di questa abile politica. La determinazione di Napoleone si concretizza grazie a un esercito di compositori riuniti in seno al Conservatorio, aperto nel 1795, tra i quali Catel e Le Sueur. La conquista dell’Italia gli permette inoltre di scoprire Paisiello. Questo incontro decisivo spalanca le porte dell’Opéra di Parigi a compositori come Spontini e Cherubini. Il programma di questo concerto intende illustrare l’effervescenza di quel laboratorio operistico.

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