I dettagli

Scuola, via alle iscrizioni per il prossimo anno: tempi e regole. Ecco perché non è necessario affrettarsi

1,3 milioni di alunni e alunne andranno in prima classe l’anno prossimo. Le iscrizioni dureranno un mese

di Redazione Roma

(Imagoeconomica)

3' di lettura

English Version

3' di lettura

English Version

Al via le iscrizioni scolastiche. Da oggi, fino al 14 febbraio, le famiglie italiane potranno scegliere l’istituto dei propri figli per l’anno prossimo. Sono 1,3 milioni, in particolare, gli alunni e le alunne che nel 2026/27 andranno in prima classe.

Come iscriversi

Per farlo, dopo aver effettuato il riconoscimento online tramite Spid, Cie, Cns o Eidas, bisognerà iscriversi online attraverso la piattaforma Unica del ministero dell’Istruzione e del Merito, sfruttando la “finestra” dedicata prevista da una circolare emanata prima di Natale.

Loading...

Non è un click day

Ciascuna famiglia potrà presentare una sola domanda di iscrizione per ciascun alunno. Sarà consentito ai genitori, però, di indicare anche una seconda o terza scelta cui indirizzare la domanda nel caso in cui l’istituzione scolastica individuata come prima non abbia disponibilità di posti. Non conterà l’ordine di arrivo delle istanze: a fissare i criteri preferenziali saranno le scuole.

Come viene gestito l’overbooking dalle scuole

Lo stabilisce il ministero, secondo cui le scelte devono essere prese dalle scuole, con delibera del Consiglio d’istituto, e siano conformi «a principi di ragionevolezza», come quello della vicinanza alla scuola, come succede ad esempio al Righi di Roma. In altre, come l’Alessandro Volta o il Leonardo da Vinci di Milano, sono previsti esami e la valutazione del curriculum, nonostante il Mim suggerisca di «evitare l’esito di eventuali test di valutazione».

Dall’infanzia ai licei: i dettagli

Sono fissate sia le ore che le fasce d’età per ogni scuola. Per l’infanzia, dove le domande resteranno cartacee, potranno essere accolti i bambini di età compresa tra i tre e i cinque anni; l’orario di funzionamento è pari a 40 ore, che possono scendere a 25 o salire a 50.

Alla primaria si potranno iscrivere gli alunni che compiono sei anni di età entro il 31 dicembre 2026 (o entro il 30 aprile 2027). L’orario settimanale sarà di 24 ore, 27 ore, fino a 30 ore, 40 ore (tempo pieno), subordinato alla presenza di organico e servizi.

Alle medie l’orario settimanale sarà di 30 ore, oppure 36 ore elevabili fino a 40 ore (tempo prolungato), anche qui in presenza di servizi e strutture idonee a consentire lo svolgimento obbligatorio di attività didattiche in fasce orarie pomeridiane.

Alle superiori si potrà scegliere tra licei, istituti tecnici (in via di riforma) e professionali, inclusi il liceo del Made in Italy e la filiera tecnologico-professionale citata prima.

Alcune novità

Ci sono alcune novità. Per le scuole secondarie di II grado sarà possibile acquisire in automatico, attraverso il sistema informatico, il titolo di studio conclusivo della secondaria di I grado (cioè la licenza media) degli alunni per i quali viene chiesta l’iscrizione.

Inoltre, per effetto del decreto Maturità (il D 127/2025), gli studenti dei primi due anni delle superiori potranno chiedere entro il 31 gennaio di cambiare indirizzo, opzione o articolazione scelti in precedenza. A quel punto toccherà all’istituzione scolastica di destinazione di adottare gli interventi didattici integrativi finalizzati a favorire il successo formativo degli alunni transitati da altro indirizzo. Senza più l’obbligo di esame che permane invece solo per i passaggi dal terzo anno in poi.

Restando alle superiori, nell’anno scolastico 2026/27, il liceo del Made in Italy diventerà un’offerta formativa attivabile in autonomia e non più soltanto come trasformazione di altri indirizzi preesistenti, più precisamente dell’opzione economico-sociale del liceo delle scienze umane. Contemporaneamente diventano ordinamentali i percorsi quadriennali di istruzione tecnica e professionale previsti nell’ambito della filiera 4+2 e, dunque, resterà circoscritta ai licei la possibilità di attivare percorsi quadriennali in forma sperimentale.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter Scuola+

La newsletter premium dedicata al mondo della scuola con approfondimenti normativi, analisi e guide operative

Abbonati