...e nelle altre venue
Snowboard, freestyle, sci alpino e sci alpinismo. Queste le gare che si svolgono in Valtellina dove il prezzo medio, secondo i dati di Altroconsumo, è di 720 euro contro i quasi 1.700 euro rilevati a dicembre. Nel periodo dei Giochi si paga il 133% in più rispetto a gennaio 2026.
Per Val di Fiemme e a Milano, siamo a 453 euro per la prima e poco sopra i 300 euro per il capolouogo lombardo. In ogni caso, rispetto a un fine settimana del mese precedente si paga rispettivamente il 63% e il 76% in più. In altre parole si è ben lontani dai prezzi che si toccano con eventi sportivi come la Formula Uno a Monza o per il Salone del Mobile.
In Valtellina invece sono gli hotel a risultare più cari, e superano gli 800 euro per un weekend, mentre gli airbnb si fermano poco sotto i 600 euro. In Val di Fiemme per gli airbnb si deve pagare più di una volta e mezza il costo di un albergo. A Milano invece la forbice è meno marcata e gli airbnb risultano più convenienti.
Occhio ai trasporti...
Il clima olimpico crea anche situazioni paradossali come nel caso degli spostamenti. Esemplare il caso del bimbo di 11 anni lasciato per strada da un autista della linea Calalzo-Cortina perché privo del biglietto “olimpico” maggiorato a 10 euro rispetto ai 2,3 euro della corsa normale è un altro aspetto dei rincari portati dai Giochi. Per raggiungere le venue in treno, secondo Altroconsumo, servono per un andata e ritorno per due persone da Milano a Cortina 216 euro, da Roma a Cortina 338 euro, da Torino 318 euro.
La località meno cara da raggiungere da Milano è la stazione di Tirano in Valtellina il cui viaggio costa 50 euro. I prezzi nel periodo dei Giochi rispetto a gennaio vedono rincari minimi, tra il 4% per la Valtellina e il 7% per Cortina e la Val di Fiemme ma per i prezzi massimi gli aumenti sono a doppia cifra.