Questo regolamento determinerà i criteri cui le compagnie, nell’ambito dei processi di costruzione delle tariffe, dovranno attenersi per praticare uno sconto che si possa davvero ritenere significativo a chi rispetta almeno una delle tre condizioni previste dalla legge sulla concorrenza perché gli si debbano praticare ribassi obbligatori. Una delle condizioni è accettare il montaggio della scatola nera sul proprio veicolo. Le altre due sono un’ispezione del mezzo prima di assicurarlo e la presenza di un alcolock.
L’Ivass dovrà poi effettuare ispezioni sulle compagnie per verificare che determinino correttamente gli sconti in base ai criteri Ivass.
Sempre l’Ivass dovrà poi stilare ogni due anni un elenco delle province con le tariffe più alte (quindi le più a rischio, che si trovano prevalentemente al Sud), per le quali le compagnie dovranno praticare un ulteriore sconto a chi non ha provocato sinistri (o ne ha una quota di responsabilità minoritaria) negli ultimi quattro anni, a patto che abbia la scatola nera. Un modo per limitare le gravose penalizzazioni che da anni subiscono gli assicurati virtuosi delle zone più a rischio del Sud rispetto a chi ha un profilo di rischio identico tranne che per la provincia di residenza (a sinistrosità più bassa). Da 15 anni si erano tentati colpi di mano parlamentari per imporre tariffe uguali ovunque a chi è in prima classe di bonus malus, ma sono stati bloccati perché contrari alle regole attuariali che sono alla base della costruzione delle tariffe
Il risparmio rispetto a una polizza senza scatola nera dovrà essere chiaramente indicato in valore assoluto e in percentuale, sia sul preventivo sia sul contratto, e che il dispositivo probabilmente potrà essere anche uno di quelli già montati sui veicoli in circolazione (le caratteristiche che le scatole nere devono avere per poter essere “accreditate” ai fini assicurativi sono state fissate dal decreto interdirigenziale Trasporti-Sviluppo economico n. 5/RD del 25 gennaio 2013).
Resta invece incertezza su come dovranno essere i «meccanismi elettronici che impediscono l'avvio del motore qualora sia riscontrato nel guidatore un tasso alcolemico superiore ai limiti» (alcolock), che danno diritto anch’essi a sconti. La legge non prevede provvedimenti che fissino le caratteristiche di questi apparecchi e ciò rischia di vanificare l’agevolazione o comunque di creare problemi di efficacia: solo pochi dispositivi sono a prova di frode (spesso è possibile far accendere il motore da una persona sobria, che poi può far guidare chi ha bevuto).