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Elettriche, ibride e ad idrogeno. La strategia ecosostenibile di Hyundai passa attraverso questi tre powertrain senza rinunciare ai motori termici fino a che si potrà. Il costruttore coreano ha da subito risposto ad un calo delle vendite di modelli 100% a batteria con un rilancio dell’offerta ibrida che passerà entro il 2025 da 7 a 14 modelli per arrivare nel 2028 a vendere 1,33 milioni di veicoli ibridi l’anno. E non mancherà di completare entro fine anno la famiglia di modelli elettrici Ioniq con l’ammiraglia 9, lunga cinque metri, a 7 posti e con interni super spaziosi.
Nonostante il focus sull’ibrido il brand continuerà a investire sull’elettrico pianificando il lancio di 21 modelli a batteria entro la fine del decennio per vendite attese di 2 milioni di unità l’anno entro il 2030, quando è prevista la ripresa della domanda.
L’impegno di Hyundai, è rivolto anche alla tecnologia fuel cell a idrogeno. Ad esempio con il concep Initium FCEV, erede della Nexo, anticipa la gamma futura in vendita nella prima metà del 2025. L’aspetto è quello di un’auto muscolosa con la particolarità della terza luce laterale di tipo triangolare e di un portellone fortemente inclinato. I cerchi sono da 21 pollici e il portapacchi sul tetto sarà standard.
Ma la grande novità in arrivo per l’inizio del 2025 è Inster, il crossover compatto, ma non troppo, dallo stile moderno e il powertrain solo elettrico con un’autonomia pari ad oltre 350 km ideale per un utilizzo urbano allargato, oltre che ben strutturato anche per viaggi fuoriporta. Comoda e spaziosa la nuova Inster si ricarica in fretta: proposta sin da subito in due diverse varianti d batteria da 42 o 49 kWh può sfruttare per la ricarica anche le colonnine più veloci che garantiscono un ripristino di energia da 10 all’80% in appena trenta minuti.


