«Scali e accoglienza, la patria delle crociere»
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di Monica Zunino
3' di lettura
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Nella rincorsa dei numeri il 2024 segnerà, secondo le previsioni, il sorpasso del Lazio sulla Liguria: 3,39 milioni di crocieristi movimentati a 2,99. L’anno scorso a guidare la classifica delle regioni per traffico crocieristico era stata invece ancora la Liguria: 3.371.230 passeggeri distribuiti fra Genova, Savona e La Spezia, contro i 3.322.031 del Lazio, sostanzialmente concentrati a Civitavecchia, il porto di Roma, che con i suoi 3.316.622 crocieristi nel 2023 e 3.334.000 nel 2024 svetta su tutti gli scali italiani. Ma le due regioni si distanziano di poca misura di anno in anno.
«Come analista e studioso del settore devo dire che siamo i primi a stendere classifiche nei nostri report, ma personalmente non vedo in questa “rincorsa”, una sfida alla leadership che la Liguria, come regione crocieristica, ha costruito in tutti questi anni e non certo con un exploit di uno solo», commenta Francesco di Cesare presidente di Risposte Turismo società che ogni anno fornisce i dati sui movimenti crocieristici dei porti italiani. «Io continuo a vedere la Liguria - prosegue - come la regione che più contempla le dinamiche e le caratteristiche di una regione crocieristica. Perché non solo da un punto di vista quantitativo continua a raggiungere volumi consistenti (e non è così rilevante che siano poco superiori o inferiori al Lazio), ma, al di là dei numeri, offre una serie di soluzioni di scalo importanti e pregiate, maggiori o minori in termini di disponibilità di banchine e di accogliere traffico, che altre regioni, come il Lazio, non annoverano».
Genova, seconda nella classifica dei porti crocieristici italiani (dopo Civitavecchia), nel 2023 ha registrato il suo record storico nelle crociere con oltre 1, 69 milioni di passeggeri, di cui 1,35 milioni movimentati da Msc crociere. Nelle previsioni 2024 scende a 1,5 milioni e calano anche Savona, a 700mila (da 861.749), e La Spezia, a 650mila (da 710.574). A completare il quadro, con numeri più contenuti e oscillanti di anno in anno, Portofino, Santa Margherita (salita da 3.224 a 42mila passeggeri), Lerici, Portovenere e Sanremo.
In tutti i casi nessuna crisi, ma fisiologici spostamenti di navi da parte delle compagnie e lavori in corso che limitano ora la disponibilità di banchina per permettere, poi, di avere più attracchi per le unità da crociera, che hanno dimensioni sempre più grandi, e quindi aumentare i traffici. A Genova il calo è imputabile principalmente ai lavori in corso sulla banchina levante di Ponte dei Mille - uno degli attracchi di Stazioni Marittime - per portarla a 376 metri, che si concluderanno nella primavera del prossimo anno, in tempo per partire potenziati con la stagione estiva 2025. E a inizio 2026 sarà pronto anche il nuovo collegamento fra aeroporto, sistema ferroviario e terminal crociere e traghetti, che permetterà di ridurre i tempi per raggiungere l’imbarco e migliorare l’accessibilità.
Per quanto riguarda Savona, al Palacrociere gestito da Costa crociere, gli scali da 165 nel 2023, nel 2024 scendono a 130. Ma è una riduzione «congiunturale», non strutturale, spiegano dalla compagnia, dettata dalla ridefinizione degli itinerari delle navi per offrire novità agli ospiti. Nell’estate 2023 Costa Fortuna effettuava crociere di due settimane da Savona, mentre per l’estate 2024 è posizionata ad Atene con un itinerario dedicato a Grecia e Turchia. Costa Firenze ,che nel 2023 aveva effettuato scali a Savona, a inizio 2024 è passata a Carnival Cruise Line. Ma in termini di passeggeri la quota più consistente di traffico su Savona resta invariata e Costa aumenterà del 40% gli scali delle sue navi a Genova, con Smeralda e Fascinosa.


