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Scadenze di ottobre: ingorgo tra versamenti Irpef, dichiarazioni e correzioni al modello 730

Il mese fiscale concentra numerosi obblighi, con rinvii e termini da da rispettare

AGENZIA ENTRATE FISCO REDDITI AGENZIA ENTRATE FISCO REDDITI Marco Carli

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Ottobre porta con sé 133 appuntamenti con il Fisco (131 scadenze e due adempimenti) e un mini-rinvio dei grandi appuntamenti fiscali. La chiusura della stagione delle dichiarazioni per le società (Redditi, l’Irap e il modello 770) e soprattutto la scelta per l’adesione al concordato preventivo biennale guadagnano un paio di giorni in più slittando dal 31 ottobre al 2 novembre. Il 31 ottobre è un sabato, il 1° novembre è un festivo e dunque tutto è rinviato al primo giorno feriale, il 2 novembre.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Ma il passaggio obbligato per i versamenti e le scadenze è a metà mese, il 16 ottobre con la concentrazione più alta per i pagamenti verso l’Erario soprattutto per l’Iva. Altra data da segnare sul calendario è il 26 ottobre quando, per gli adempimenti, scade il termine per il modello 730 integravo e gli elenchi Intrastat.

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Un rimedio per gli errori nel modello 730

Più in particolare, per quanto riguarda il modello 730 integrativo sarà possibile presentare ad un centro di assistenza fiscale (Caf) o al professionista abilitato, anche in caso di assistenza prestata dal sostituto d’imposta, la dichiarazione integrativa (modello 730 integrativo) se ci si accorge che dall’elaborazione della precedente dichiarazione sono stati commessi errori che non incidono sulla determinazione dell’imposta o la cui correzione determina a favore del contribuente un maggiore credito o un minor debito. La dichiarazione dovrà essere presentata entro il 26 ottobre. Se, al contrario l’errore corretto in dichiarazione comporta maggior debito o minor credito sarà necessario utilizzare Redditi in scadenza al 2 novembre.

Il 26 ottobre vanno presentati gli elenchi Intrastat relativi a settembre o al terzo trimestre (soggetti trimestrali).

Contribuenti alla cassa il 16 ottobre

È a metà mese lo snodo principale degli appuntamenti fiscali di ottobre. Il 16 ottobre è da cerchiare in rosso sul calendario per tutta una serie di scadenze.

Ci sono le diverse rate legate ai versamenti degli acconti Irpef 2026 e saldo 2025, i contribuenti che dovranno versare rispettivamente terza, quarta e quinta rata avranno importi modulati con diverse maggiorazioni e interessi dovuti. Stesso discorso, sempre in tema di acconti Irpef, per gli acconti che riguardano soggetti a tassazione separata da indicare in dichiarazione e non soggetti a ritenuta alla fonte.

Allo stesso modo i contribuenti che hanno rateizzato Ires e Irap continuano i versamenti delle rate dovute con le maggiorazioni per gli interessi.

I sostituti di imposta sono poi chiamati a versare le ritenute operate per il mese precedente su redditi da lavoro dipendente e assimilati, compensi per lavoro autonomo e provvigioni, insieme alle addizionali regionali e comunali trattenute. C’è poi da segnalare anche il versamento di contributi previdenziali e assistenziali Inps per gli iscritti alla gestione separata.

Tra le altre imposte i versamenti sono dovuti anche per Ivie e Ivafe (imposte per coloro che hanno immobili o rendite finanziarie all’estero), l’appuntamento è con i versamenti rateizzati di saldo 2025 e acconto 2026. Mentre per coloro che pongono in essere transazioni finanziarie senza l’intervento di intermediari né di notai il 16 ottobre l’appuntamento è con la Tobin tax (la tassa sulle transazioni finanziarie dovuta sulle operazioni su strumenti finanziari derivati e su valori mobiliari effettuate nel mese precedente).

Le scadenze Iva

L’Iva la fa da padrona, come del resto ogni 16 del mese, collezionando 18 scadenze di versamento. Tra le principali ricordiamo che sono chiamati alla compilazione dell’F24 anche i soggetti Iva che hanno presentato il modello dichiarazione Iva 2026 e che hanno scelto il pagamento rateale. Per i contribuenti Iva mensili la liquidazione e versamento dell’Iva relativa al mese precedente.

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Anche le pubbliche amministrazioni e società che effettuano acquisti di beni e servizi nell’esercizio di attività commerciali sono chiamati al versamento dell’Iva nell’ambito dello split payment.

Oss, Ioss e vendite a distanza

Il 31 ottobre, i contribuenti che operano in regime di vendite a distanza di beni o prestazioni di servizi a consumatori privati (B2C) di altri Paesi Ue devono presentare la dichiarazione relativa alle operazioni effettuate per il terzo trimestre. Sebbene cada di sabato, non gode del rinvio operato per le dichiarazioni dei redditi e il concordato.

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