Per contrastare l'emergenza femminicidi

Save the children, serve educazione sessuo-affettiva nelle scuole

“Solo il 47% degli adolescenti ha ricevuto educazione sessuale a scuola e per 1 su 3 si è ridotta a un intervento sporadico in classe. È inaccettabile”

di Redazione Scuola

1' di lettura

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Introdurre l'educazione all'affettività e alla sessualità nelle scuole per contrastare l'emergenza femminicidi. Lo chiede Save the children. “In appena 48 ore - osserva l'associazione - due ragazze sono state uccise. Sara Campanella e Ilaria Sula hanno perso la vita per mano di una violenza cieca e brutale, la stessa violenza che si insinua ogni giorno nei comportamenti dei più giovani. La ricerca 'Le ragazze stanno bene?', diffusa circa un anno fa, aveva evidenziato un dato allarmante: per più di un adolescente su due rilevati atteggiamenti lesivi e violenti nelle relazioni sentimentali”. “Gli eventi di questi giorni - sottolinea Save the children - non fanno che confermarlo. Non possiamo più restare in silenzio. L'educazione sessuo-affettiva nelle scuole è essenziale per costruire relazioni sane e prevenire la violenza. Eppure, solo il 47% degli adolescenti ha ricevuto educazione sessuale a scuola e per 1 su 3 si è ridotta a un intervento sporadico in classe. È inaccettabile. Dobbiamo agire, subito, perché i giovani imparino a riconoscere e fermare la violenza fin da piccoli. Di fronte a queste vite spezzate - aggiunge - chiediamo con forza una legge che renda obbligatoria l'educazione all'affettività e alla sessualità nelle scuole. Non possiamo più aspettare, non possiamo più contare le vittime”.

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