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Fintech
Satispay: aumento di capitale fino a 120 milioni di euro
I capitali saranno investiti per la trasformazione dell’app Satispay in una piattaforma finanziaria completa sia attraverso la crescita interna sia attraverso acquisizioni
Satispay accelera sulla crescita e procede con un aumento di capitale fino a 120 milioni. L’operazione arriva in una fase di forte espansione della società. Al 31 maggio i ricavi annualizzati (ARR) hanno superato i 116 milioni di euro, confermando un trend di crescita particolarmente sostenuto, pari all’80% su base annua negli ultimi due trimestri. L’espansione è stata trainata dal lancio di nuovi servizi, dall’ampliamento della base utenti, che ha superato quota 6,5 milioni, e dal raggiungimento della redditività operativa lorda su tutte le linee di business core – dai pagamenti ai servizi welfare, fino ai servizi a valore aggiunto come ricariche telefoniche e gift card – al netto delle spese commerciali.
I dettagli dell’operazione
Nel dettaglio Momentum, holding del Gruppo Satispay, ha convocato per il prossimo 29 giugno l’assemblea dei soci, in sede ordinaria e straordinaria. Tra i punti all’ordine del giorno figura la proposta di un aumento di capitale da offrire in opzione agli azionisti per un importo massimo di 120 milioni di euro, destinato a sostenere l’accelerazione della strategia di crescita della fintech e il lancio sul mercato dei nuovi servizi finanziari previsti dal piano industriale. Circa il 50% dell’aumento di capitale è destinato a finanziare il piano di crescita organica ed è già supportato dall’impegno alla sottoscrizione da parte degli attuali investitori, tra cui Greyhound, Addition e Lightrock. L’operazione conferma una valutazione della società superiore a un miliardo di euro.
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«Supportiamo Satispay dal 2018, e la nostra convinzione si è solo rafforzata nel tempo, man mano che la società si è evoluta da un modo elegante per gestire il denaro a un autentico network a tre attori (consumatori, esercenti e aziende) in cui ogni elemento accresce il valore degli altri. L’Italia è l’ottava economia mondiale e rimane ancora sorprendentemente poco digitalizzata: è proprio per questo che un campione nazionale può raggiungere qui risultati di scala globale. Avendo osservato Alberto e il suo team eseguire la strategia anno dopo anno, non siamo mai stati così fiduciosi nella loro capacità di costruire l’ecosistema finanziario che risponde al modo in cui gli italiani spendono, risparmiano e investono» commenta Ines Verschueren, partner di Greyhound Capital.
La raccolta, aperta fino a un massimo di 120 milioni di euro, lascia inoltre alla società la possibilità di cogliere eventuali opportunità di crescita per linee esterne attraverso operazioni di M&A. Le nuove risorse si aggiungeranno alla liquidità già disponibile, rafforzando ulteriormente una struttura patrimoniale considerata solida e funzionale allo sviluppo tecnologico della piattaforma .
Da piattaforma di pagamenti a ecosistema finanziario
L’operazione finanziaria si inserisce in una strategia di lungo periodo che punta a trasformare Satispay da app di pagamento a piattaforma finanziaria completa, spiega la società. Un percorso iniziato nel 2015 con la realizzazione di un circuito di pagamento proprietario e indipendente, sul quale il gruppo ha progressivamente costruito nuovi servizi.
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Dal 2023 l’offerta si è ampliata con il welfare aziendale, divenuto rapidamente uno dei principali motori di sviluppo, e con prodotti dedicati al risparmio e agli investimenti, come il Salvadanaio Remunerato e la sezione Investimenti, strumenti pensati per ampliare l’accesso ai mercati finanziari.
Nei prossimi mesi l’ecosistema sarà ulteriormente ampliato con l’introduzione della previdenza complementare e della possibilità di acquistare azioni ed ETF direttamente dall’applicazione. L’obiettivo dichiarato resta quello di concentrare in un’unica piattaforma tutti gli strumenti necessari per la gestione e la pianificazione del futuro finanziario degli utenti, riducendo le barriere tecniche e operative che ancora limitano l’accesso ai servizi finanziari.
«L’Italia ha una delle maggiori ricchezze finanziarie private al mondo. Una ricchezza che troppo spesso non produce, non cresce e non costruisce futuro. Crediamo che investire debba essere alla portata di chiunque, con la stessa naturalezza con cui oggi si gestisce il denaro nella vita quotidiana. È questa la visione che guida ogni evoluzione di Satispay» afferma Alberto Dalmasso, co-founder e amministratore delegato della società, che aggiunge: «Dopo i pagamenti e il welfare, abbiamo appena lanciato il servizio di educazione previdenziale per le aziende, primo passo di un percorso che presto coinvolgerà anche i nostri utenti consumer. Vogliamo semplificare l’accesso ai fondi pensione entro l’autunno e aprire la possibilità di acquistare azioni ed ETF direttamente nell’app. Nel percorso che punta a fare di Satispay la piattaforma più amata e accessibile per i servizi finanziari, poter contare su azionisti che condividono una visione di medio-lungo termine rappresenta un elemento di grande valore».
Tra i principali sviluppi previsti nel piano di rilascio per il 2026 figurano l’acquisto di azioni ed ETF, che consentirà agli utenti di investire in strumenti quotati attraverso pochi passaggi digitali, riducendo la complessità percepita dagli investitori alle prime esperienze; l’ducazione previdenziale, servizio recentemente introdotto per le oltre 43.000 aziende clienti del comparto Welfare, che permette ai dipendenti di comprendere meglio la propria situazione pensionistica attraverso webinar e incontri individuali con esperti, senza impatti organizzativi sugli uffici HR; la previdenza complementare, che consentirà ai clienti consumer di sottoscrivere fondi pensione direttamente dall’applicazione.
I numeri della crescita
Il network di Satispay conta oggi 6,5 milioni di utenti e oltre 450.000 attività commerciali convenzionate. A maggio 2026 i depositi complessivi sulla piattaforma hanno raggiunto 670 milioni di euro. Particolarmente rilevante la crescita del comparto Welfare: a fine maggio 2026 i volumi annualizzati hanno registrato un incremento del 250% su base annua, raggiungendo 420 milioni di euro. L’obiettivo dichiarato è superare i 700 milioni di euro di volumi annualizzati entro la fine dell’anno. Le aziende che utilizzano le soluzioni Welfare della fintech sono salite a 43.000, mentre i lavoratori che beneficiano dei servizi hanno raggiunto quota 400.000.
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Nel segmento degli investimenti, il Salvadanaio Remunerato e i fondi di investimento distribuiti tramite la piattaforma contano oggi oltre 500.000 investitori e più di 140 milioni di euro di asset investiti. Quasi il 70% degli utenti ha attivato un piano di accumulo del capitale (PAC). Contestualmente, la società ha deciso di azzerare le proprie commissioni sul Salvadanaio Remunerato, rafforzando la strategia di democratizzazione dell’investimento. Dalla nascita del servizio sono già stati restituiti agli utenti oltre 1 milione di euro di rendimenti.
Continua inoltre l’espansione del servizio Paga in 3 nel comparto Buy Now Pay Later (BNPL). Ad oggi la soluzione è stata utilizzata da oltre 35.000 persone, generando più di 6 milioni di euro di transazioni e una proiezione annualizzata pari a 60 milioni di euro. Con l’operazione sul capitale e il rafforzamento dell’offerta di servizi finanziari, Satispay punta dunque a consolidare la propria posizione come piattaforma integrata per pagamenti, welfare, risparmio e investimenti, facendo leva su una base utenti in costante crescita e su una valutazione che resta superiore al miliardo di euro.
L’azionariato attuale
Nonostante l’ingresso negli anni di alcuni tra i più importanti investitori internazionali del venture capital e del growth equity, la governance di Satispay resta saldamente nelle mani dei fondatori. Alberto Dalmasso e Dario Brignone detengono ciascuno l’8,76% del capitale della holding Momentum, mentre Samuele Pinta possiede l’1,28%. Grazie a una struttura di voto rafforzato, fortemente sostenuta dagli stessi azionisti nel corso delle diverse raccolte di capitale, i co-founder dispongono di cinque diritti di voto per azione, mantenendo così una posizione di controllo strategico e una significativa capacità di indirizzo nelle decisioni societarie. Anche post aumento di capitale i fondatori continueranno ad avere un peso rilevante.
Accanto ai fondatori figurano alcuni dei principali investitori istituzionali che hanno accompagnato la crescita della fintech negli ultimi anni. Il primo azionista è Addition, attraverso diversi veicoli d’investimento, con il 26,34% del capitale. Seguono Greyhound con l’8,86% e Lightrock Growth con il 7,93%. Tra gli azionisti rilevanti compaiono inoltre Tencent, con il 4,67%, e Block, il gruppo fondato da Jack Dorsey, con il 4,16%. Presente anche Mediolanum Gestione Fondi Sgr, attraverso due distinti fondi, con una quota complessiva dell’1,97%.
La combinazione tra una base azionaria internazionale di primo piano e un sistema di governance che preserva il ruolo dei fondatori rappresenta uno degli elementi distintivi del modello Satispay, consentendo al management di perseguire strategie di sviluppo di lungo periodo pur in presenza di investitori finanziari di peso.