Sardinia unlocked, le sfide e i progetti per l’internazionalizzazione della Sardegna
L’iniziativa portata avanti dall’assessorato dell’Industria per sostenere imprese e startup che considerano la nascita e lo svolgimento dell’attività nell’isola come un vantaggio
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L’obiettivo è andare oltre la semplice ammirazione del paesaggio. Ma creare un percorso in cui ci sia una vera e propria attivazione della connessione tra i territori. Con «i giovani che non siano più costretti a emigrare» e con imprese e startup che considerano la nascita e l’attività nell’isola come un vantaggio competitivo.
Uno scenario che diventa una sfida in cui si guarda a un processo di internazionalizzazione che vece la Sardegna connessa, sostenibile, digitale e inclusiva. È Sardinia Unlocked, ossia, per dirla con il concetto espresso dalla Regione, «una visione» in cui crescano gli investimenti su competenze, educazione, tecnologia. «Sbloccare la Sardegna -sottolinea Emanuele Cani, assessore regionale dell’Industria - non significa cambiarne l’identità ma valorizzarla».
Proprio questi argomenti sono stati affrontati nel corso dell’iniziativa partecipativa promossa a Cagliari dalla Regione a fine novembre con decine di team in presenza e online impegnati nella co-progettazione di idee e proposte operative su temi cruciali per l’isola.
Su oltre 60 idee presentate nel corso della due giorni, sono state premiate tre proposte che indicano altrettanti percorsi da seguire e ora al centro del dibattito e dell’agenda politica.
In questo contesto, si spazia dal Recupero di immobili dismessi, alla Comunità per l’invecchiamento attivo, per finire con Matchmaking per opportunità di lavoro.


