Santa Maria della Scala: la trasformazione dell’antico ospedale in una mostra
Disegni, fotografie, video e progetti illustrano la trasformazione del complesso architettonico in Polo museale internazionale
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Affacciato sul Duomo e indissolubilmente legato alla memoria dei Senesi, che tra le lunghe mura di questo Antico Ospedale erano usi da generazioni nascere e trovare cure e conforto, finalmente divenuto polo museale, il Santa Maria della Scala segna un passaggio chiave nel suo percorso di trasformazione. Tre studi di architettura di livello internazionale ne hanno curato lo sviluppo per i prossimi decenni, trasformandolo in un microcosmo multifunzionale, che si presenta con la mostra Santa Maria della Scala. Architetture, progetti e visioni, a cura di Luca Molinari Studio.
Attraverso, disegni, fotografie, video e materiali di progetto, l’esposizione restituisce al pubblico il nuovo Masterplan strategico promosso dalla Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala, partendo da una lettura articolata del complesso architettonico dopo la dismissione dell’Ospedale e del suo rapporto con la città di Siena.
Si tratta di “un processo di ripensamento del sistema museale che parte dal piano terra del Santa Maria della Scala e che si collega poi con tutta l’operazione fatta con la chiamata dei progettisti per intervenire su altre parti del museo” spiega il curatore Luca Molinari. E ancora, “il progetto del Masterplan in qualche modo interessa quasi metà delle superfici non ancora utilizzate del Santa Maria della Scala; noi ci siamo concentrati sulla parte che attende l’intervento, ma soprattutto sul fatto che contemporaneamente questa istituzione è cresciuta nel tempo, ha cambiato le sue esigenze, è in dialogo con la città. Quindi un auditorium, un ristorante importante, la connessione con la parte della città, spazi per l’educazione, spazi per la cultura e tutta una serie di elementi che fanno di questo luogo una vera e propria acropoli culturale”.
Il percorso espositivo ripercorre le principali fasi della metamorfosi di questo magnifico e vero e proprio palinsesto architettonico, nel suo passaggio da storico Ospedale a nuovo e imprescindibile Polo museale cittadino.
La mostra si configura così come uno strumento di comprensione pubblica di una vicenda architettonica e culturale complessa, non ancora completata, e che attende una nuova prospettiva per il futuro di Siena.






