Tra emancipazione digitale e difesa dei diritti
di Paolo Benanti
2' di lettura
2' di lettura
Primo verdetto per Sanremo 2025: è Settembre a vincere il Festival della canzone italiana per la categoria Nuove proposte con la canzone Vertebre. A determinare questo risultato il mix costituito da Giuria della Stampa, Radio e Televoto. Settembre si aggiudica anche il premio sala Stampa Mia Martini quello della sala Stampa Lucio Dalla. A bocca asciutta Alex Wyse, arrivato alla finale con Rockstar. Per quanto riguarda i Big, tra i 14 che si sono esibiti nella terza serata in testa, in maniera randomica, ci sono Olly, Francesco Gabbani, Irama, Brunori e Coma_Cose.
Ma la terza serata di Festival era quella del ritorno sul luogo del delitto dei Duran Duran. Non si esce vivi dagli anni Ottanta. Quarant’anni dopo, il Paese è ancora a Sanremo e sul palco ci sono ancora i Duran Duran a cantare un medley di Invisible, Notorius, Ordinary World e Girls on Film. Perché siamo il Paese che siamo e i Duran Duran è soprattutto da noi che continuano a essere i Duran Duran. Quarant’anni dopo. Nonostante Simon Le Bon sia un po’ imbolsito, John Taylor profilo plasticoso e Nick Rhodes movesi canuto e bianco. Ci scappa una cover di Psycho Killer e sul palco li raggiunge anche Victoria dei Måneskin che balla con il Danelectro in mano mentre Taylor suona. Non è che qualcuno ha a portata di mano il numero di telefono di David Byrne?
Carlo Conti consegna a Simon un premio speciale in ricordo del quarantennale della loro apparizione sanremese, ma prima pretende l’esecuzione di Wild Boys con tanto di giacchetta mirrorball. Tutto il pubblico dell’Ariston in piedi, e che te lo dico a fare. Per parlar d’altro ma non troppo, la domanda sorge spontanea: mercoledì Damiano, giovedì Victoria, ma allora che avranno fatto di male i poveri Thomas Raggi ed Ethan Torchio? Su, Carlo, invitiamoli per venerdì e sabato: facciamoci somministrare il Måneskin a lento rilascio.
Chiariamoci: il problema non sono tanto i Duran Duran in sé, ma l’entusiasmo immotivato e l’enfasi spropositata che ne hanno accompagnato il ritorno a Sanremo. Sarà il fatto che siamo disabituati agli ospiti internazionali in Riviera. Ironie a parte, l’ospitata dei Duran Duran è stata sicuramente il momento più coinvolgente della terza serata di Festival. Una serata partita con Edoardo Bennato e la sua Sono solo canzonette e allegggrita da qualche gag di Katia Follesa che, assieme a Miriam Leone ed Elettra Lamborghini, co-conduceva. Non elegantissima l’idea di tenere sveglia Iva Zanicchi fino alle 23:37 per eseguire il suo medley. Nei suoi confronti e nei confronti del suo pubblico. Ma il premio alla carriera val bene una messa (cantata).